31/05/09

Nobel per la Pace a Gino Strada Petition

Nobel per la Pace a Gino Strada Petition

15/03/09

Le Perle Musicali/112 - Pat & Nat King Cole

I miracoli della tecnologia


16/10/08

...il nucleare sicuro: una bella favola...


Perdite nell'impianto di raffreddamento: fermi due reattori nucleari inglesi

Hinkbreactor

LONDRA - Problemi preoccupanti nelle centrali nucleari del Regno Unito. British Energy, che produce il 20% dell'energia elettrica del Paese, ha annunciato di aver individuato delle crepe e una fuga nell'impianto di raffreddamento della centrale di Hartlepool e un problema alla caldaia in quella di Hinkley Point B R3. I reattori in questione sono stati fermati, ma la società sta perdendo in Borsa oltre il 21 per cento.


...ed ora attendiamo con impazienza gli interventi di "quelli che il nucleare", che ci spieghino come oggi il nucleare sia supersicuro...

(nella foto, un particolare del Reattore di Hinkley Point)

11/10/07

La Bella Politica: le Primarie del PD viste da Beppe Grillo


Anche oggi, per dovere professionale, ho reso la mia periodica "visita di addestramento" al blog di Grillo, il Maestro. Oggi, sorpresa! il post non è dedicato a Mastella. Oggi è dedicato alle primarie, ed al "Topo Gigio" Veltroni. Speriamo che, con l'invecchiamento, Grillo riesca a trovare un epiteto caratterizzante anche per se stesso. Alzheimer no. E' già stato speso per Prodi. Restano ancora disponibili Parkinson, Delirium Tremens, e pochi altri simpatici attributi. Ecco alcuni brani del fantastico post dell'uomo che scese fra di noi per portare il verbo (ed incassare in cambio i soldini di spettacolini, libricini, meettuppini e DVDini):

"...domenica 14 ottobre si terranno le primarie delle salme. Una firma un euro l’una. Prezzo modico. Per la prima volta in Italia si terranno delle pre-elezioni con un candidato unico..."

Grillo, ci tolga una curiosità: le primarie delle salme? Perché vede, io, al contrario di lei, non devo vendere poltroncine o libricini, e quindi mi posso ancora consentire il lusso di tenere separate le opinioni (anche quelle con valenza insultante) dai fatti. Lei non è un giovanotto di primo pelo, sbaglio? Le biografie, se non sono state scritte dai mastelliani, ci dicono che lei sia vicinissimo ai sessanta. Per carità, niente di grave; io sono molto più avanti di lei, eppure sembra che le ultime due sinapsi rimastemi in vita siano ancora collegate fra di loro. Ma qualcuno le ha spiegato che tutti i candidati alle primarie, tranne Gawronski, sono meno salme (ed a volte NOTEVOLMENTE meno salme) di lei? Rosy Bindi è una vegliarda di 56 anni, Veltroni ne ha 52, Franceschini 49, Adinolfi ne ha 37. Grillo, mi consenta! Perché non prova a pensare, prima di sparare simili minchiate?

…il Topo Gigio di: “Cosa mi dici mai...” ha dichiarato di questa grande giornata marketing della partitocrazia: “Ci sarà un giovanile entusiasmo, ma sarà una giornata molto bella senza precedenti: per la prima volta ci sarà una platea composta per metà di donne; per la prima volta i sedicenni andranno a votare e, come mai prima, ci sarà tanta società civile”. E anche tanto formaggio per tutti... Se Prodi ti addormenta, Topo Gigio ti rende lieto, è un aggettivo senza sostantivo, lieve come un palloncino. Domenica ci saranno un milione, forse due milioni, di votanti? Qual è il numero minimo per evitare il dolce fallimento delle primarie?…

Ce lo dica lei, Grillo, quale sia il numero magico: le 332.434 che dice di aver raccolto da ormai un mese e tre giorni, senza che sia seguita una sola cifra, nonostante le nostre richieste, sull’andamento della certificazione delle firme stesse? Le 2100 firme le prima erano di Carate Brianza, e poi sono diventate di tutta la Brianza? Le 6 firme di Rho? Le 4800 di Torino? E se a livello Italia ci fossero 990.000 firme VERE (visto che per votare si deve esibire il certificato elettorale), lei come lo definirebbe? Un “dolce fallimento”? Ed in tal caso come definirebbe le sue non verificate 330.000, che a casa mia sono un terzo di 990.000? Ci faccia sapere.

…Veltroni fa il sindaco di Roma, un incarico di grandi responsabilità. Veltroni è ospite fisso da mesi negli studi televisivi e fa tre interviste al giorno. Un impiegato di un’azienda privata se dedicasse il tempo di Topo Gigio a un’altra attività sarebbe licenziato in tronco. Il 15 ottobre Veltroni sarà di fatto segretario del Pd. Con i maggiori impegni che dovrà affrontare continuerà a fare il sindaco? Si! E noi a pagargli lo stipendio…

Vede, ineffabile Grillo, dai dati del Centro d’Ascolto risulterebbe che nell’ultimo mese di lei in TV si sia parlato 1000 volte più di Veltroni. Mi dirà che sono state presenze “indirette”. E poi lei è un comico, non un politico, quindi la cosa non scandalizza. Ha ragione. Però anche il suo più illustre compagno di merende, tale Di Pietro, ha un gravoso incarico istituzionale (quello di Ministro Importante). Eppure, sempre secondo i dati del Centro d’Ascolto, è MOLTO, MOLTO, MOLTO più presente del sindaco Veltroni in TV. In certe serate, fra trasmissioni in diretta e trasmissioni registrate, sembra che Di Pietro abbia il dono della ubiquità. E’ in cielo, in terra e in ogni luogo. Suggerirà il “licenziamento in tronco” anche di Di Pietro, o solo quello di Veltroni? Ancora: qualcuno dei suoi consiglieri le ha spiegato che Veltroni farà il Sindaco ed il Segretario del PD, esattamente come il suo entusiasta seguace Di Pietro sta facendo il Ministro ed il Segretario dell’Italia dei Valori? Non ci parlerebbe male anche di Di Pietro? Un bel post dedicato a lui, e magari accompagnato da un nuovo, creativo epiteto, di quelli suoi. Così creativi, così fini...

Una ultima annotazione: dal delicato Vaffanculo-Day, e dal trionfalistico ma aihmé incontrollabile annuncio delle oltre 330.000 firme raccolte sono trascorsi esattamente un mese e tre giorni. Un tempo sufficiente a completare la verifica e la certificazione delle firme (i detestati radicali verificavano, vidimavano e portavano in cassazione 500.000 firme in una decina di giorni). Magari non tutte, ma 10.000 firme le avrete verificate, no? Perché altrimenti, di questo passo, la verifica finirà non prima di altri 32 mesi. In altri termini, avremo i dati definitivi non prima di giugno 2010. Intanto non ci potrebbe dire quante ne avete già verificate, e quale percentuale, su quelle verificate, sia risultata da scartare per irregolarità di vario tipo? Sa, siamo curiosi, e continueremo a chiederglielo finchè non ce lo dirà, o finchè i suoi adoratores non si convinceranno, dolcemente, di essere stati presi per il culo. Suo
Tafanus

P.S.: Giacchè ci siamo, non ci direbbe come mai dalla sezione “Commenti” del suo blog è sparita la funzione “Cancella questo commento”, che era nella disponibilità di chiunque si fosse registrato al suo blog?

Io sono stato uno dei primi a criticare il metodo con cui e' nato il partito democratico, quasi sicuramente non lo votero' in caso di elezioni, pero' domenica vado a votare alle primarie:

1)Siamo un popolo di mugugnatori e incazzati ma non si puo' sempre continuare a gettare merda su tutto, altrimenti finisce che affogano prima gli innocenti e poi i colpevoli (qualche insetto mi pare abbia uno yacht, la qual cosa gli permetterebbe di navigare anche nel bottino).

2)Un flop nelle primarie non certamente farebbe bene alla SINISTRA in generale, compreso quei coglioni del pdci che mi pento di aver votato.

Non ho voglia di andare a guardare e quindi lo chiedo al Tafanus Antonio. Ma qualche volta Grillo interviene sul suo sito a risposta di qualcuno ? - Scritto da: Patrizia | 11/10/07 at 15:05
Ma perche' il guitto milionario in euro non si occupa di queste cose? - La farsa:
Tafano che fai spam e inciti alla violenza. Nel tuo ateismo sei diventato l'ottava piaga d'Egitto. Se fossi un vignettista rappresenterei il tuo spam con uno schiaffone sulla ganassa degli stupidi. Ti prego continua così. - Scritto da: Giancarlo | 11/10/07 at 15:50

Chissà se Di Pietro presenterà una mozione in Parlamento, magari per chiedere di verificare se che il carico di pesce fosse in realtà diretto a Visco

Patrizia delle 15,05: ho fatto io il lavoro per te, sull'ultima paginata di commenti. Puoi verificare tu stessa. Vai in fondo ad un post qualsiasi; apri i commenti. Si aprono 250 commenti. Poi vai sulla barra in alto, apri "modifica" e poi "trova in questa pagina"; oppure digita ctrl+F insieme. Si apre una finestra di ricerca. Scrivi Grillo e poi clicca su successivo per tutte le volte che sono necessarie per arrivare a fondo pagina. Troverai grillo mille volte, perchè è spesso citato NEI commenti, ma MAI grillo a firma di qualcosa. Ma lui i commenti neanche li legge! Hai fatto un calcolo di quanto tempo serva a leggere i commenti? facciamo 20 secondi a commento? i 4000 postati nelle ultime 24 ore richiederebbero oltre 22 ore solo per essere letti. A grillo non interessa che siano letti. Interessa che siano scritti, e che siano tanti. Se poi sono delle fregnacce non gliene può fregar di meno. Prova a scrivere un commento dove scrivi 50 volte Minchia!. Non lo cancellerà nessuno. - Scritto da: Tafanus | 11/10/07 at 20:20

Antonio carissimo, avevo pensato di inviarti questa mail in privato, ma nel discorso non ci sei solo tu: ci sono le meravigliose persone che ho incontrato a Firenze..... Antò, diciamo subito che non bisogna mai mischiare il sacro con il profano. Se la memoria ti aiuta torna a quando mi hai fatto l'onore di venire a casa mia, a quando ti ho dato la maglietta a Firenze.... Antò, io quello sono, e quello rimarrò fino a quando campo... Non sono un pagliaccio. Per me sarai sempre una persona unica. Considero una mia fortuna avere incontrato te e Marisa.
Ma proprio per i fortissimi sentimenti che ho per te, mi fa ancora più male vederti imboccare una strada che non è assolutamente la mia.... Non ci sto, Antonio, non ci sto ad arruolarmi in questa guerra che hai dichiarato a Beppe Grillo. Chiamalo disprezzo, chiamalo odio, chiamalo come vuoi tu, ma questo chiodo fisso che hai piantato nel blog mi sembra una vera e propria ossessione fissa. Non devo darti nessuna solidarietà, quando vai a sfruculiare il sito di Beppe Grillo e trovi questi scemotti che ti rispondono a male parole... Sai benissimo che la mia solidarietà già ce l'hai. Ma non cercare di arruolarmi in questa guerra a mio parere insensata che stai facendo a Grillo. I miei nemici hanno altri nomi: Silvio Berlusconi, Silvio Berlusconi, e Silvio Berlusconi, non Beppe Grillo. Tantissime polemiche che hai fatto contro di lui e il suo sito sono veramente assurde... Se nel nostro blog avessimo 2000 post al giorno come lui, chi cacchio ci capirebbe più qualcosa? Beppe Grillo da tantissimo tempo è il blog più frequentato d'Italia. Lo fossimo stati noi, non pensi che anche noi, come lui, saremmo stati travolti da uno tsunami di cacacazzi e rompicoglioni vari: chi col motore di Schetti, chi col signoraggio, chi con le più folli manie? Se noi tafani ci siamo coagulati intorno a te, un motivo si sarà pure, no? In un blog, se piccolo, si riescono a creare dei contatti, in un blog come quello, che contatti puoi avere?

Candido delle 20:20 - Candido, per rendere comprensibile il discorso, ti rispondo per paragrafetti.

[…] “Ma proprio per i fortissimi sentimenti che ho per te, mi fa ancora più male vederti imboccare una strada che non è assolutamente la mia....”

Candido, hai pensato che potrei dire la stessa cosa, capovolta? Prendi questa tua frase, indirizzala da Tafanus a Candido. Cosa succede, non regge più?

[…] ”Non ci sto, Antonio, non ci sto ad arruolarmi in questa guerra che hai dichiarato a Beppe Grillo. Chiamalo disprezzo, chiamalo odio, chiamalo come vuoi tu, ma questo chiodo fisso che hai piantato nel blog mi sembra una vera e propria ossessione fissa…”

Candido, guarda che io non ho chiesto a nessuno di arruolarsi nella guerra che ho dichiarato al grillismo (che è cosa diversa da Grillo, anche se ora le due cose tendono a coincidere); io la guerra la sto conducendo quasi da solo, perché ho paura dei Masaniello. Come ti ho detto altre volte, è disprezzo, non odio. Però se tu vuoi continuare a parlare di odio, non ho obiezioni. Non posso costringerti a non farlo. Io posso odiare persone di statura politica, non Grillo. Ho odiato Andreotti, Craxi. Grillo proprio no. Non chiedo a nessuno di arruolarsi, ma non desidero neanche cambiare campo ed essere arruolato nel grillismo. Pensavo che fossimo in un luogo dove ognuno può cambiare o non cambiare idea, senza che per questo chi vuole fartela cambiare prenda cappello. Io non ho cambiato idea, ma non ho preso neanche cappello. Il “chiodo fisso”: nella home-page del Tafanus ci sono gli ultimi 50 posts. Controllare per credere. Quelli dedicati a Beppe Grillo sono 2 su dieci. Chiodo fisso? Ossessione?…

[…]Non devo darti nessuna solidarietà, quando vai a sfruculiare il sito di Beppe Grillo e trovi questi scemotti che ti rispondono a male parole..

Sbagliato, Candido, si vede che mi leggi distrattamente. Non sono arrivate solo male parole (il che sarebbe già grave). Sono arrivate anche minacce fisiche. La solidarietà non è obbligatoria, è facoltativa. Non sono andato a “sfruculiare” il sito di Grillo (ho altro da fare), ma ho scritto un post-inchiesta sul V-Day di Carate Brianza, che è cosa diversa. A Grillo ho chiesto (e continuerò a chiedere) come va la verifica delle oltre 330.000 firme. E’ questo che ha scatenato i grillini di Carate, beccati con le mani nella marmellata. Non posso ri-raccontare la storia in un commento. Se vuoi, c’è ancora il post su Carate sulla home-page, e ci sono anche minacce fisiche di stampo mafioso. Non ho chiesto la solidarietà di nessuno. Ho solo notato che me ne è arrivata più da nuovi commentatori che da vecchi amici, con poche eccezioni che ho menzionato. Se poi qualche vecchio amico ha ritenuto di prendere cappello perché non sono andato sulle sue posizioni, me ne farò come sempre una ragione.

[…] Sai benissimo che la mia solidarietà già ce l'hai. Ma non cercare di arruolarmi in questa guerra a mio parere insensata che stai facendo a Grillo.

Candido, non credo di aver cercato di arruolare nessuno. Il mio parere (legittimo quanto il tuo, voglio sperare) è che sia insensato il grillismo, e non la mia guerra al grillismo. Semmai altri hanno preso cappello per non essere riusciti ad arruolarmi; altri ancora (anche fra collaboratori del Tafanus) hanno preso cappello perché non solo non sono andato sulle loro posizioni, ma anche perché non mi sono sbellicato dalle risate per le pesanti allusioni (peraltro destituite di ogni fondamento, come avrai potuto constatare) a pappagalli e cateteri. C’è un limite anche al cattivo gusto. Se continuo, come tutti, ad esprimere le mie opinioni, non lo chiamerei “cercare di arruolare” chicchessia. Tutt’al più troverei decente che ognuno fosse libero di mantenere le proprie idee. Io con coloro che non la pensano come me non ho preso cappello. Continuo a dialogarci. Ma per dialogare (lo dice la parola stessa) bisogna essere perlomeno in due.

[…]Quando si critica Grillo si mette nel nostro blog tutto sul calderone, Grillo insieme a tutti quelli della manifestazione dell'8 settembre. E NO!!! Alla manifestazione dell'8 settembre, CI SONO ANDATO ANCH'IO!!!!!

“si” mette? No, alcuni mettono. Io non ho messo, anzi mi sembrava di aver spiegato (ma forse ultimamente io scrivo ma non mi legge nessuno) che alla manifestazione c’è andato anche mio genero, grillista acceso. Io non condanno chi è andato alla manifestazione. Io condanno coloro che da questa manifestazione (il cui stile non ho mai condiviso e mai condividerò) si aspettano il miracolo, la nuova Italia, la rivoluzione. Non succederà nulla (parere personale, naturalmente: e se tu non lo condividi, credimi, non per questo sparirò dai commenti del blog). Il pluralismo è questo, che ognuno deve poter avere delle idee, senza che chi non le condivide prenda cappello. Ci sei andato anche tu? Hai fatto bene, se ci credevi. Io, come tanti altri lettori del blog, non ci sono andato. Ma nei confronti di chi c’è andato, non “mi sono portato via il pallone”.

[…]E non permetto A NESSUNO, A NESSUNO di dire che siamo i servi sciocchi di Beppe Grillo

Non credo di averlo detto. Se l’ho detto, me ne scuso, ma mi piacerebbe sapere in quale post o commento io lo abbia detto.

[…] questo capolavoro di governo che è il governo Prodi....

non credo di essermi MAI riferito al governo Prodi come a un capolavoro. Ma non mi sento neanche di condividere la tua opinione di una assoluta equipollenza col centro destra (i due vasetti di yoghurt, ricordi?) Non credo che ci dovrebbero essere obblighi di coincidenza del pensiero. Tu li vedi come due vasetti di yoghurt identici, io credo (magari sbagliando) di percepire qualche differenza.

[…]Gli incoscienti sono quelli che fanno finta di non vedere, non quelli che denunciano ciò che non va... Sempre a stracciarsi le vesti al pensiero che ritorni 'u curtu. Ma se qualcuno, come me, fa la domanda del perchè questo governo NON FA NULLA contro 'u curtu, cominciano i silenzi, le omertà, gli occhi che guardano il soffitto…

Mai alzato personalmente gli occhi al soffitto; questo blog è PIENO di posts pieni di critiche, ai limiti dell’insulto, contro questo governo. Però ho sempre detto (e lo dirò fino alla nausea) che al senato abbiamo UN VOTO di maggioranza, e su ogni cosa ce ne sono almeno CINQUE che si mettono di traverso (una volta i mastelliani, una volta i dipietristi, l’altra volta la sinistra radicale, l’altra ancora i diniani…). Da qui l’immobilismo. Non mi piace, ma l’alternativa è fare cadere questo governo, andare a votare, e far tornare il delinquente di un metro e sessanta con contorno di Scajiola, Brambilla e Bondi. Conservo ancora il metro del “meno peggio”.

[…]BERLUSCONI, NON PIANGETE SEMPRE CHE RITORNA LUI!!! (La sgrammaticatura rende meglio l'idea!). Tutto questo per testimoniarti tutto il disagio, disagio che coinvolge parecchie altre persone come tutti sapete, di frequentare attualmente il blog. Aspetto una qualche tua risposta per capire in quale modo posizionarci, continuare ad esistere sul blog...

IL SALTO DEL GRILLO E IL VOLO DELLA GALLINA.
Stefano | 12/10/07 a 09:05 - Non sono assolutamente d'accordo con le tue affermazione. Chi se n'é andato dal blog ha semplicemente dimostrato che non ha rispetto né per l'amicizia, né per le idee degli altri. E questo mi ha alquanto stupita e delusa.- Scritto da: rita | 12/10/07 at 09:16

Blog di Grillo - Se perdete un po' di tempo a monitorare il blog del telepredicatore Grillo, e ci riuscite senza vomitare, scoprirete che trattasi di un coacervo di deficienti, che si preoccupano di stabilre un limite di età per la candidatura alle "liste civiche" e simili amenità. Trascurando che il nobel della medicina è stato dato a un uomo di 70 anni. Insomma, meglio un cretino di 30 anni, che uno scienziato di 70. Ma nessuno chiede precisazioni del programma su cose che interessano a chi si guadagna la pagnotta sudando tutti i giorni: pensioni, precariato, costo della vita ecc. E allora, sono intervenuto col seguente commento (provocatorio), a cui hanno risposto che dico fesserie.

"Ok alle liste civiche:condizione essenziale: i candidati eletti devono guadagnare quanto un operaio della FIAT, cioè 1100 euro netti al mese. (Altrimenti gli eletti diventano la nuova casta)

Programma:

1: manette agli evasori fiscali

2: portare la pensione minima a 1000 euro subito, dai 430 attuali.

3: stabilire un salario minimo di 1500 euro per tutti, per chi perde un lavoro e per chi non lo ha mai avuto.

Sulla base di questi concetti misurare le adesioni e le alleanze.

ps:
c'è stato un coglione (al reds) che mi ha detto che scrivo fesserie perchè stabilisco delle uscite non delle entrate.

Caro scemino, i soldi si prendono da chi ce li ha.

Fatti un giro in qualche porticciolo turistico, o in qualche night e ti renderai conto dove sono i quattrini di chi lavora.

Mettere delle regole per i candiadti, che possono andar bene all'operaio e anche a Montezemolo, senza toccare la struttura sociale, è un po' curioso.
Non ti pare, cretinetti?"
Questa è la risposta che mi hanno dato:

"Premetto che non ti ho accusato di scrivere fesserie, ma di valutare se effettivamente c'e la possibilità di aumentare cosi' esageratamente gli stipendi; Premetto segnalare che in Sardegna la tassa sul lusso non è andata a buon fine, e il riccone Italiano che è anche tirchio "VEDI BRIATORE" non si lascia mettere i piedi sopra da nessuno, anzi tutto al piu' va in vacanza in corsica....
VOGLIAMO CHE IL TURISMO EMIGRI IN FRANCIA??
COSA VOGLIAMO FARE
VOGLIAMO TASSARE GLI SPACCIATORI DI DROGA NELLE DISCOTECHE??
VOGLIANO FAR FARE LA RICEVUTA FISCALE ALLE PUTTANE??"

Charly 1:24, la tua verve ironica non finirà mai di stupirmi. E' quella che ci ha fatti incontrare all'epoca di "Banane & Mazzette" su un forum di Repubblica, ricordi? Bei tempi! - Scritto da: Tafanus | 12/10/07 at 11:02
A proposito del blog in oggetto. Entrate e in fondo provate a cliccare su credits, scoprirete un mondo. La mia risposta a Stefano è precedente alla lettura di quanto riportato più sopra, sono dispiaciuto per la reazione forte di Candido, sono dispiaciuto per la reazione di Antonio che si è sentito "isolato" dal resto della comunità per le minacce subite, avevo letto già la reazione in un altro post, da parte mia va tutta la soldarietà non espressa pubblicamente ma che, forse ingenuamente e superficialmente, consideravo attribuirgli. Non riuscendo a cancellare il ricordo di Firenze mi auguro che il tempo e la situazione esterna contribuiscano alla distensione e si possa tornare a controbattere e riincontrarci da qualche parte magari in piazza Djamaa El Fna di Marrackech, c'è un banchetto che affitta guanti da box per risolvere le diattribe. - Scritto da: Giancarlo | 12/10/07 at 11:16

Ieri, scartabellando tra le mie letture giovanili, per cercare di prendere sonno, sono incappato in una proposizione tratta da una delle piu' lucide analisi socio-politiche che siano mai state scritte. Un analisi che conferma come il popolo italiano in 500 anni abbia perso tonnellate di pelo, mai mai ancora un grammo di vizio:
La cito qui di seguito:

"li omini mutano volentieri signore credendo migliorare; e questa credenza fa pigliare l'arme contro a quello; di che s'ingannano, perche' veggono poi per esperienza avere peggiorato (...) ...in modo che tu hai innimici tutti quelli che tu hai offesi in occupare quello principato e non ti puoi mantenere amici quelli vi ti hanno messo, per non li poter satisfare in quel modo che si erano presupposto."

N. Machiavelli - De principatibus mixtis" - Edizioni Einaudi - pag 7.

x Rita
questa sera partiro' con Wilma e due dei miei (4) figli per la Domus lupi. Si parlava dell'eventualita' di fare una scappata a Venezia (che mio figlio Lorenzo non ha mai visto) in un giorno ancora da stabilire nel corso della prossima settimana. Sarebbe bello, in tal caso, poterci vedere. Fammi sapere.

@claudio r. | 12/10/07 a 10:37, mi associo a quanto hai scritto su alcuni desaparecidos, come il compianto Prosdocimo. Non ho mai condiviso quasi niente di quello che scriveva. Un sacco di volte mi ha insultato. E varie volte mi ha invitato a dedicarmi a lavori manuali, vista la mia pochezza intellettuale. Prosdocimo, esci dal cantuccio dove ti sei rifugiato imbronciato, torna tra noi (ormai mi ritengo un po' tafano anch'io) Mi mancano le tue cazzate piene di cultura. - Scritto da: Mareprofondo | 12/10/07 at 11:29

Zianna delle 7,13: un giorno, se avrò voglia e tempo, farò la cronistoria delle "fughe" dal blog. Senza nomi, per carità, tanto chi legge il blog da tempo sa di cosa stiamo parlando.

Il Tafanus "luogo di democrazia"? Si, un giorno lo è stato. Quando non potevamo che essere tutti allineati e coperti su un'idea, su un obiettivo: combattere contro i banditi del centro-destra, e cercare di mandarli a casa. Allora gli aggettivi nei confronti del Tafanus di sprecavano: "Grazie, Taf, per aver creato questo luogo d'incontro, questa "agorà", questo "salotto", questa casa che ci hai messo a disposizione"...

Potrei, se avessi tempo, voglia e forza, andare a scovare un florilegio di dichiarazioni. Poi, una volta vinte le elezioni, sono iniziati i distinguo, e "il salotto" è diventato alquanto meno democratico. A volte scadendo nell'insulto personale. La farò, la storia di questo blog, perchè sono sicuro che potrebbe interessare ad almeno 3/4 persone, e perchè sarebbe comunque, nel suo piccolo, un bignamino di sociologia della comunicazione.

Stefano 9:05. Mi rendo conto del tuo disagio, che è anche il mio. Però, come ho cercato di spiegare ad altri, il problema è molto semplice: se 10 persone scrivono un commento ciascuno, magari su aspetti diversi del grillismo ed in orari diversi, io non posso concentrare in una unica risposta, e quindi è facile che i dieci appaiano come dei sobri moderati, e chi è costretto a scrivere dieci risposte appaia, come uno che "odia" Grillo, oppure come uno che abbia l'invidia del pene nei confronti del blog di Grillo.

Ho cercato di spiegare a lungo che sto tentando di parlare non di Grillo, ma di politica; che il grillismo è politica (come lo è stato il qualunquismo) e non gossip. Che l'argomento ha occupato per un mese le prime e seconde serate di tutte le TV, in proporzioni molto maggiori di quanto non sia successo col Tafanus. Che molti dei due posts su dieci che riguardano grillo sono "indotti". Vuoi un esempio? Due posts sono raccolte di insulti e minacce ricevuti. Stefano, credimi, lo "scandalo" non è aver aggiunto questi due posts a quelli già pubblicati. Lo "scandalo" è che nel "salotto" solo 5/6 persone abbiano avvertito il bisogno di esprimermi la loro solidarietà (o almeno di far finta di farlo).

Stefano, anche oggi, si verifica la stessa cosa: apro il blog e trovo 6/7 commenti che si riferiscono a Grillo. Un commento a testa. Io rispondo, nei limiti delle mie capacità fisiche, a tutti. Alla fine del giorno ci saranno un post a testa di 6/7 moderati, e 6/7 posts del mono-maniacale Tafanus. Pazienza. Funziona così, e non vedo come potrebbe funzionare diversamente.

Rita 9:16 - Come al solito, riesci a dire in tre righe quello che ad un logorroico come me prende mezza pagina. Rita delle 15,18 di ieri. No, Rita, con una cretina così non si discute. Pensa che la prima operazione mattutina che faccio è togliere dalla mailing list coloro che mi chiedono di farlo. Sempre che non si tratti di un cretino come quello dell'altro giorno, che non era in grado neanche di dirmi quale indirizzo avrei dovuto togliere.

Stefano delle 12,34: è dura, la vita del blogger! Non ho capito una parola di quello che hai detto. Non ti ho risposto??? Alle ore 12:00 esatte c'è un mio commento, di ben 25 righe, che inizia con le seguenti parole:

"...Stefano 9:05. Mi rendo conto del tuo disagio, che è anche il mio. Però, come ho cercato di spiegare ad altri, il problema è molto semplice: se 10 persone scrivono un commento ciascuno, magari su aspetti diversi del grillismo ed in orari diversi, io non posso concentrare in una unica risposta, e quindi è facile che i dieci appaiano come dei sobri moderati, e chi è costretto a scrivere dieci risposte appaia, come uno che "odia" Grillo, oppure come uno che abbia l'invidia del pene nei confronti del blog di Grillo..."

@ Stefano delle 13,54: vorrei precisare che non ho mai sentito l'obbligo dell'imparzialità, anche perchè ho sempre giudicato la c.d. imparzialità, nel giornalismo e nel "giornalismo minore", come i blogs, una pura ipocrisia. E' come se uno nascesse senza idee proprie, senza cervello, senza colore politico. Forse esistono cose così in natura: alcuni vegetali, forse le meduse, le amebe... Scusa, ma ovviamente sto scherzando, non prendere cappello anche tu. Nel "disclaimer" che accompagna la newsletter del Tafanus le prime parole sono le seguenti: "...Questo "Giornale" è indipendente (non ci paga nessuno) e fazioso..."

Ecco, vedi? io la mia faziosità la dichiaro apertamente, sulla copertina della newsletter; ne faccio una bandiera (e forse, a pensarci bene, la aggiungerò anche sulla testata del blog.

Vedi, Stefano, io non ho mai pensato, neanche per un momento, di dover fare solo da "veicolo" sul quale tutti possano esprimere la propria opinione, tranne il sottoscritto, per non mettere a disagio chi non la pensa come me. Questo blog, anche se con altro nome (La Rassegna Stanca) esiste da più di due anni. E' frequentato da persone di tutte le etnie, religioni, idee politiche. Sapevi che il 15% delle visite sul blog proviene dai paesi più strani del mondo? Anche prima che tu arrivassi (a proposito, sei il benvenuto) spesso non siamo stati unanimi su molte cose: ci sono atei come il sottoscritto, cattolici intelligenti e critici come Rita, mangiapreti come Tullio, simpatizzanti o ex-simpatizzanti di Di Pietro, della Margherita, dei DS, via via fino alla c.d. "sinistra radicale".

Non vedo perchè quelli favorevoli, per esempio, al PD, dovrebbero sentirsi a disagio ad esprimere questa loro idea, sapendo che io sono contrario al PD (e viceversa). Di fatto non avviene. Abbiamo "discusso animatamente" pro e contro Di Pietro, pro e contro il PD, e non è esploso nessun caso. Nessuno si è sentito obbligato a pensarla come me (ci mancherebbe solo questo!) e nessuno si è sentito a disagio nell'esprimere idee diverse dalle mie (come i vecchi frequentatori sanno, non mi sono mai ritenuto un "padrone di casa", ma molto più modestamente un "vigile urbano" - anche se talvolta poco urbano).

Così è stato fino a ieri. Poi è esploso il grillismo, e qualcosa è cambiato. Cosa sia cambiato e perchè non voglio dirlo. Che ognuno valuti con la propria testa.

P.S.: Qui non è rimasto solo chi è contro il grillismo. Lasciatelo dire da uno che conosce da mesi, e a volte da anni, le idee di tutti e di ciascuno. Ti invito ad andare a leggere il post
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2007/09/grillo-ci-siamo.html#comments
che è immediatamente successivo al V-Day, ed è ricchissimo di commenti. Scoprirai che molti, allora, erano favorevoli (o comunque "non pregiudizialmente contrari); alcuni hanno cambiato idea, più o meno profondamente, e non certo per merito o colpa del Tafanus. Altri sono rimasti, come è lecito, della loro idea. Non tutti coloro che non mi hanno convertito hanno abbandonato il blog e, credimi, non è per il disagio del contraddittorio. In due anni mi sono scazzato, a turno, con quasi tutti. E sai perchè? Perchè quando mi formo una opinione non la cambio per compiacenza verso la maggioranza dei frequentatori del blog. La cambio quando qualcuno riesce a farmela cambiare "argomentando". Dico la mia, come la vedo, e come credo sia mio preciso diritto - dovere. Esattamente come riconosco a TUTTI gli altri il diritto - dovere di dire la loro. E "what will be, will be". Questo dovrebbe essere il ruolo di un blog serio, questo è lo stile che intendo mantenere anche in futuro.

cosa sta capitando???? aiuto.... pare la ex Jugoslavia.POLITICA - Lo strappo di Bordon e Manzione - "Fuori dall'Unione, in Senato nessun vincolo"

1) Perchè all'interno ci sono degli infiltrati che minacciano di far cadere il governo se...

2) Perchè all'interno ci sono degli infiltrati che minacciano di far cadere il governo se...

Candido:
1)Sui brogli sono di questo parere: dato che secondo me sono stati fatti manipolando le schede bianche al momento , o si scoprivano subito o senno' dopo e' impossibile provarli.

Claudio, condivido il tuo ultimo commento. Ricordo a tutti che, in preparazione dell'ultimo film documentario sui brogli, Enrico Deaglio ha intervistato la Presidente della Corte di Cassazione di Napoli, ed ha appreso una cosa raccaprociante: la cassazione non può aprire e controllare i bustoni con le schede contenute, ma solo controllare le somme sui fogli riepilogativi dei verbali d'accompagnamento!

La giunta parlamentare per le elezioni è l'unica autorizzata ad aprire e controllare le schede. Questa commissione, presieduta dall'Avv. On. Bruno (Forza Italia) si era data un piano di lavoro per cui sarebbe riuscita a controllare il 10% (dicei, hai letto bene) entro fine legislatura. A questo punto bene ha fatto il CS ad interrompere questa manfrina.

Piuttosto, quello che mi fa incazzare è che in tutti gli show TV o stradali, per mesi centrosinistri e giornalisti hanno lasciato impunemente blaterare il nano di "ricontiamo", e nessuno gli ha mai gridato in faccia: riconta, la commissione la presiede un tuo uomo, dirgli di farsi ul culo!

P.S.: Una perla tratta dal verbale della riunione di giunta del 3 ottobre:

"...Donato BRUNO, presidente, ricorda che il termine previsto nella delibera adottata dalla Giunta il 14 dicembre 2006 è scaduto lo scorso 31 luglio. Pertanto, a norma dell'articolo 11, comma 2, del proprio regolamento, il Comitato di verifica nazionale potrà proseguire la revisione delle schede se la Giunta delibererà un nuovo termine per tale attività di verifica. Osserva, poi, che è interesse dello stesso ministro della giustizia avere piena consapevolezza dei fatti riscontrati dalla Giunta anche ai fini di eventuali azioni disciplinari..."

30/09/07

La rete: storie ordinarie di "interattività"

La rete: storie ordinarie di "interattività"

Stamattina uno dei primi commenti arrivati è stato quello di Claudio, di cui trascrivo un pezzetto:

"...un'altra cosa che mi fa incazzare e' "la democrazia della rete" "il popolo dei blog", ma l'avete mai visti i blog? Il novanta per cento sono la fiera delle cazzate, alcuni sono roba da surrealismo anni '20 del 900; un'altra cosa che mi fa incazzare sembra che quaranta milioni d'italiani siano fruitori d'internet. Non e' vero, anzi alla maggior parte dei fruitori della politica non importa una beata minchia, i blog cosiddetti politici sono frequentati da persone che di politica parlano, si interessano, ne parlavano, si interessavano a prescindere..."

Sull'onda di questo commento, ma anche perchè lo avevo già in mente, avevo anticipato a Claudio la mia intenzione di raccontare le mie esperienze sulla "interattività del" blog di Grillo, di cui tanto si parla in queste settimane. Con questo chiudo col blog di Grillo, mentre procede la mia ricerchina sul mondo dei blogs in generale, onde evitare che mitizziamo troppo la rete, prima che se lo meriti sul serio.

Ecco la mia esperienza, verificabile da chiunque abbia voglia e tempo:

Aprite il blog di Beppe Grillo alla home-page ( www.beppegrillo.it )

Sulla barra dei menù trovate l'icona di una busta (dovrebbe indicare che a Beppe Grillo possiamo scrivere: alè, oh ohò). Provo, non si sa mai. Caspita, si apre! C'è una scritta che ci informa :

Il Blog di Beppe Grillo è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi.

(Come dire: ognuno dice il cazzo che gli pare a chi gli pare. Niente filtri, niente controlli, neanche sull'identità di chi scrive. In effetti potete mettere come vostra email anche alcidedegasperi@libero.it. Passa tutto)

L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Traduzione: "Voi siete responsabili delle stronzate che dite, Grillo è responsabile del successo del blog). Un'ideuzza in proposito me l'ero fatta, osservando un fatto abbastanza sconvolgente: sul grillo-blog si possono votare i commenti: io boccio o promuovo tizio, tizio boccia o promuove me e caio. La rissa è assicurata (anzi, metodologicamente incentivata). L'elevato numero di commenti, anche. La qualità, un pò di meno...

Puoi segnalare fatti e informazioni di interesse allo staff di Beppe Grillo oppure per indicare problemi tecnici, o errori presenti sul blog.

Questa l'ho capita meno: io volevo scrivere a Grillo, non al suo "staff"...

Prima di inviare il testo SELEZIONA obbligatoriamente il contatto desiderato e in seguito la sottocategoria:

Beh... su questo nessun problema: non fosse che, come vedremo più avanti, le categorie sono "chiuse": cioè puoi parlare di tutto, purchè nell'ambito di quello che ti è consentito dalle "categorie" predefinite. Apro il menù a tendina [scegli la categoria], e il cuore si apre alla speranza: ci sono le seguenti opzioni

Scrivi a Beppe, Invia una segnalazione, Richiesta di informazioni, Gli amici di Beppe (?), Tour, Sito Web, Acquisto DVD e libri, Parlamentare dissociato (?), Gelato al Buttiglione (?)...

Veramente io alla "categoria "Richiesta di informazioni" sto scrivendo tutti i giorni da una settimana. Volevo una informazione semplice semplice: a quanti voti "vidimati e certificati" siamo arrivati? dove posso trovare l'elenco per comune? Domanda legittima. Per ora non hanno risposto, ma forse ho scritto all "staff" sbagliato. Non mi resta che provare col Capo. alla categoria "Scrivi a Beppe". Provo. Mi viene perentoriamente chiesto: "Conferma". Io "confermo". Si, vorrei proprio conferire con l'Altissimo...
Si apre un altro menù a tendina, con due sole opzioni, che mi aprono alla speranza:

"Saluti a Beppe", e "Lettera a Beppe". Scelgo "Lettera a Beppe". Io non voglio salutarlo, voglio scrivergli, visto che ha un sito interattivo.

Appare di nuovo, perentorio l'ordine di "confermare". Si, Perdio! E' mezz'ora che sto cercando di dirvi che voglio scrivere a Beppe in persona e non allo staff, e che non voglio salutarlo, VOGLIO SCRIVERGLI! Quante cazze di volte lo devo ripetere???

Silenzio... si è aperta una finestra... provo silenziosamente a scrivere, prima che il blog s'incazzi e richiuda la finestra, o mi chieda di confermare...

"Sire, è da sette giorni che provo a chiedere al suo STAFF dove posso trovare l'elenco delle firme verificate e vidimate per comune, ma non ho ricevuto finora alcuna risposta. Ora provo con Lei, certo che non vorrà farmi mancare la Sua risposta"

Posto la mia domanda nell'apposita finestra, fornisco, come da richiesta, nome, cognome, email, oggetto, accetto le condizioni sulla privacy, fornisco il colore degli occhi, le impronte digitali, la foto dell'iride, il cap ed il codice fiscale, il gruppo sanguigno, e finalmente posso cliccare INVIO. Ce l'ho fatta!!!!

Ce l'ho fatta un cazzo. Perchè appare immediatamente questo anuncio:

Grazie per averci contattato. Dato l'elevato numero di email ricevute quotidianamente non è possibile fornire una risposta a tutte le richieste. Prosegui la navigazione

Mi scusi, SIRE, ma non poteva mettere questo bellissimo annuncio ALL'INIZIO della procedura? così mi sarei risparmiato il lavoro defatigante che serve per mandarle una email alla quale "quasi certissimamente" non è possibile "fornire una risposta" ??? Però nel frattempo il SIRE ha incamerato nella sua mailing list un'altra email (la mia). Non si sa mai, potrà sempre tornare utile per la vendita di qualche DVD, o di un libro, o per promuovere qualche marchetta teatrale...

Sostiene, è evidente che non credo affatto che Grillo potrebbe rispondere a tutte le lettere. Tanto è vero che il mio scrivergli tutti i giorni chiedendogli lo stesso dato è una provocazione. Però la provocazione se la tira addosso da solo, quando tende a spacciare il proprio blog come spazio interattivo. Non lo è. Lui parla, gli altri possono ascoltare, e al massimo è consentito loro di insultarsi a vicenda. Allora è un medium "one-way", non certo un sito interattivo.

La seconda cosa che gli contesto è lo stile complessivo (di cui è parte la trovata di votare i commenti, che, credimi, serve solo ad innescare e moltiplicare le risse.

La terza cosa che gli contesto è che, se non può rispondere a tutti (come è logico), non me lo deve dire ALLA FINE della procedura, dopo avermi fatto perdere del tempo ed essersi incamerato il mio indirizzo. Me lo deve dire prima. Per correttezza.

La quarta cosa che gli contesto è che potrebbe bene mettere un ragazzino a "tenergli pulito" il cortile dei commenti. Non lo fa, perchè ha capito che un luogo di commenti-rissa paga di più che un cortile pulito, tanto è vero che incentiva la rissa col sistema del "vota il commento. Lo so anch'io, che le risse incentivano commenti e visite, ma io i trolls li caccio, non li incentivo, e rinuncio ben volentieri a commenti e visite, pur di mantenere in ordine la casa.

La quinta cosa che gli contesto è che gli ho scritto anche nello spazio riservato alle emails dei giornalisti (con come "giornalista" del Tafanus, che farebbe ridere, ma come giornalista de "La Voce d'Italia"). Niente, nessuna risposta.

La sesta cosa che gli contesto è che si è circondato di così tanti "collaboratori" (i mitici meettuppini) che ne ha perso assolutamente il controllo, ma finge di non saperlo (Carate Brianza docet, e non è un aneddoto: è fatto vero e verificabile)

La settima cosa che gli contesto è che se voglio scrivere una lettera, mettiamo, al Direttore di Repubblica (rubrica di Zucconi), pigio sulla bustina, e mi si apre direttamente una email vuota già indirizzata al direttore, senza il previo interrogatorio di sesto grado. Insomma, credo che il mio amico, anche grazie al fatto di avere degli adoratores anzichè dei lettori (anche perchè scrive in media un post al giorno ricco di polemica e povero d'informazioni) stia acquistando una sorta di senso di onnipotenza che gli ha fatto smarrire il senso delle proporzioni. Per dire, è più facile (è immediatissimo) scrivere a Repubblica (4 milioni di visite al giorno certificate da Nielsen) che al blog di Grillo (160.000 visite al giorno dichiarate da lui).

Insomma, mi piacerebbe che un blog che secondo Pancho Pardi è lo strumento che impedirà la liquefazione del movimento del Vaffa-Day (liquefazione che invece ha subito il movimento dei girotondini per non aver avuto uno strumento di questo genere) rassomigliasse di più a qualcosa di serio. Cosa devo pensare quando apro le "categorie" nelle quali infilare la mia email, e ci trovo anche la categoria "Gelato Buttiglione"? Andiamo, una cosa così non c'è neanche su Miracolo Italiano.

E del fatto che 55 punti di raccolta firme su 185 gli abbiano inviato incredibili cifre tonde me ne devo accorgere io? e le pubblica? Milano 10.000 firme? E di Carate che costituisce il gruppo a V-Day passato da tre giorni, ma invia 2100 firme devo accorgermi io?

Sostiene, non ho mai detto che lui affermi di rispondere agli interventi. Ho detto che ti dice "scrivimi", ti fa perdere mezz'ora in procedure, si appropria della tua eamil, e DOPO ti informa che forse non ti risponderà. E' diverso.

Anche a me sembra lapalissiano che non possa rispondere a tutti. E' per quello che, per correttezza, dovrebbe dirlo prima e non dopo. Inoltre, a stretto rigore, io gli ho scritto a volte come privato (e quindi rientro fra i "tutti"). Però gli ho scritto anche come gestore di un blog non certo sconosciuto (oggi, per dire, Tafanus su Google è riportato 55.000 volte), e gli ho scritto nello spazio "giornalisti" come giornalista de "La Voce d'Italia". La mia non è una protesta, è semmai una provocazione. Voglio che sia chiaro a me, e se possibile agli altri, che risposte non ne arrivano MAI, che uno scriva come privato, come blogger di limitato ma accertato successo, come giornalista di un giornale che viaggia sui 30.000 accessi al giorno. Il problema non è che "non possa rispondere a tutti"; il problema è che è uno che non risponde a NESSUNO, MAI. Io mi fido della legge dei grandi numeri: se gli scrivo cento volte, e se altri in questo blog mi dicono di aver fatto la stessa esperienza, e nessuno ha MAI ricevuto una risposta, il fatto non è più "è evidente che non possa rispondere a tutti". Il fatto è che "non risponde mai, comunque, a nessuno. Libero di farlo, ma allora la rubrica "scrivi a Beppe" è una presa per il culo. Sic et simpliciter.

"Lasciare fluire i commenti a briglia sciolta", come dici tu, sai che ci ha portati di volta in volta alla necessità di moderare, e talvolta addirittura chiudere i commenti, per disinfestare il blog, di volta in volta, dai Bisi, dai Luciano, dai Bocchetta, dai Semoletta, dai Kagnolazzi, dai codinidelcinese, e chissà quanti me ne dimentico. Ovviamente ognuno è libero di farlo, ma io sono libero di pensare che il "commento libero" anche ai trolls, ai provocatori, ai presenzialisti da 50 commenti al giorno non mi piace, come non mi piaceva radio-parolaccia, e come non mi piacciono i luoghi dove l'insulto, l'atribuzione di frasi non dette, la mancanza di un minimo di buona educazione, siano la regola. Grillo può certamente farlo (il blog è suo). Io posso certamente pensare che lo stile del blog più diffuso in Italia riversa sul mondo dei blogs in genere una luce che non mi piace, e dalla quale preferisco restare ben al riparo.

I meetups non sono certamente suoi collaboratori (non l'ho mai affermato, e se lo fossero dovrebbe anche pagarli). Ma nel momento in cui concede loro il suo marchio, il suo bollino e la sua struttura organizzativa, non può neanche "chiamarsi fuori" da tutto quello che fanno. Se io domani impazzissi, e costituissi una rete di "amici del Tafanus" con links, piattaforme uniche, supporti tecnici, non potrei chiamarmi fuori da tutte le cazzate che dovessero combinare in mio nome, o anche semplicemente a mio supporto, questi "amici".

Io alla gestione del blog di Grillo non contesto nulla, se non le cose che mi toccano personalmente, come farmi perdere mezz'ora per scrivergli, e dirmi solo DOPO "guarda che forse non ti rispondo, abbiamo scherzato". Non ho contestato nulla neanche ad un blog, ora sparito, che si chiamava CULO, e che era solo una raccolta di foto di deretani. Chacun a sa façon. Però mi resta il diritto di dire che ne penso tutto il male possibile. Vale ovviamente la proprietà transitiva.

Il paragone fra un libro e un blog non regge. Tutti sanno cosa sia un libro, e sanno che ci sono libri buoni e libri cattivi. Quanti hanno Internet? quanti frequentano i blogs? Prima che kataweb.blog sbaraccasse, aveva un elenco di decine di migliaia di blogs in ordine alfabetico. Ho fatto una piccola ricerca campionaria, dando uno sguardo a tutti i blogs il cui numero d'ordine finiva per cento o per 50: Il 99% era costituito dal solo post d'apertura, magari più vecchio di un anno: "Salve, sono quì!" "Finalmente ci sono riuscito, ho aperto un blog" "Ale, voglio solo dirti ke ti amo".

"...Ma quale che sia il motivo, il rischio che la Rete si trasformi in un Sesto potere viene segnalato con forza da un esperto italiano di lungo corso come Vittorio Zambardino, che dal suo sito ZetaVu ha lanciato per primo il sasso nella blogosfera: "Pensavamo che Internet fosse un mezzo ugualitario, sereno e dai dialoghi ragionati: invece il caso Grillo mostra che la potenza della tecnologia funziona al servizio di un disegno carismatico, semplificatorio e sommario", dice Zambardino. E aggiunge: "Grillo ci ha mostrato che il furore sta alla comunicazione via Internet come l'ossigeno all'aria: la compone, le dà significato e senza quella non esisterebbe nemmeno".

Un atto di accusa in contromano rispetto all'opinione fino a ieri più diffusa (la Rete come mezzo orizzontale e pluralista, che fa crescere la coscienza sociale). Secondo Antonio Sofi - docente di Sociologia della comunicazione a Firenze, blogger autorevole (su Webllog.it) e organizzatore di campagne elettorali on line in Italia e negli Usa - la provocazione di Landi e Zambardino è benvenuta ma va valutata all'interno di un contesto più complesso: "Si può usare Internet in mille modi diversi e con mille finalità, quindi può ben essere un luogo carismatico di semplificazione e di aggressione", dice Sofi: "Vale l'esempio del classico coltello che può essere usato per tagliare il pane o per offendere. Non esiste una sola Internet, ma tante Internet quante sono le persone che la usano. Ecco perché le semplificazioni e le aggressioni e le derive populistiche e i culti della personalità non possono inibire il funzionamento della Rete nel suo complesso". Aggiunge Kevin Kelly, fondatore della rivista 'Wired' e autori di diversi libri sulla Rete: "Io non credo che il Web sia un pericoloso Sesto potere, ma porre la questione ha un senso perché almeno si mette in discussione l'idea opposta - molto diffusa e secondo me illusoria - che la democrazia possa essere allargata e ampliata dal Web. Invece i politici e i network usano la Rete come un loro strumento, un altro megafono per dare voce ai loro interessi, come fanno con gli altri media. Un demagogo o un capopolo può usare Internet come usa la tv o i giornali. Meglio capirlo in tempo".

Pippo, non credo sia un problema di sito o di blog. Oggi le migliori piattaforme blog non hanno moltissimo da invidiare ad alcuni siti. Dipende dalla qualità degli uni e degli altri. Non concordo neanche nell'idea che non esistano blogs seri. Io qualcuno lo conosco, e non tutti sono autoreferenziali. Poi è ovvio che ci siano anche quelli, come ci sono i blogs tenuti da ragazzine innamorate che sono di assoluta inutilità (i blogs, non le ragazzine). Detto questo, concordo con Claudio quando dice che "la rete" è una astrazione quasi a livello di minchiata (perchè ci sono molte forme e modi di stare in rete), così come NON concordo con Pancho Pardi quando afferma che i girotondini si sono liquefatti perchè non avevano un blog che facesse da collante (Cazzo, fosse così, sarebbe gravissimo: potevano pur aprirlo, un blog!), mentre il grillismo non sparirà perchè "ha dietro un blog". Noto per inciso che senza aspettare il mese di tempo che ci eravamo dati Candido Volteri, Charly Brown ed io per vedere quanto sarebbe durato il grillismo, già ieri (30 sett.) sui maggiori quotidiani non c'era più un trafiletto sul VAFFA. Dalle trasmissioni a reti unficate su tutte le TV ed a tutte le ore della settimana scorsa, l'interesse è tornato a Garlasco, alle cazzate di Berlusconi, ed alla finanziaria. Per fortuna, aggiungo.

//Ma per tornare al sito che si dovrebbe dare una struttura e delle competenze: nel nostro piccolo, pur essendo un blog e non un sito, abbiamo cercato di darci una struttura e delle competenze: articoli periodici settimanali su informatica, economia, cinema, ambiente, musica, tecnologia, scienza... Poi è chiaro che non abbiamo i mezzi per pagare nessuno, ma grazie ad alcuni volontari, a fare un lavoro struttturato almeno ci proviamo. Non so quanti siano i blogs che lo fanno: noi ci proviamo.//

senza dubbio, ma in pochi sono in grado di farlo. e così succede che quando c'è troppa (apparente) libertà, c'è meno libertà perché manca la riflessione sul mezzo che si sta utilizzando.

//come ci sono i blogs tenuti da ragazzine innamorate che sono di assolutà inutilità (i blogs, non le ragazzine)//

Pippo 0,51:

"...tendo a pensare, per chiudere, che la definizione "blogger autorevole" sia un ossimoro anche parecchio ridicolo..."

A TUTTI: Vedo che lo spirito dei commenti si è, nel corso delle ore, staccato totalmente da quello che era il tema del post. Allora, tanto per chiarire: il tema del post era quello di dimostrare, con un esperimento personale, che il blog di Grillo si spaccia per interattivo e non lo è. La discussione si è spostata gradualmente (anche colpa mia) sulla filosofia dei blogs, sul fatto (chi l'ha discusso?) che ognuno sia libero di fare il blog come gli pare e piace; sul fatto che io non dovessi "nutrire speranze" su una risposta di Grillo (ma io non "nutrivo speranze", volevo e voglio fare un esperimento tecnico); ho ricevuto risposte legittimamente in disaccordo da amici che poi dicono

"...Non frequento il blog di Grillo quindi non so se lui affermi di rispondere agli interventi..."

che contiene in due righe tre piccole ma significative cartine di tornasole (non me ne vorrà l'autore della frase, ma, gli ricordo che il mio metodo è quello di staccare i fatti dalle opinioni):

-1) come si fa a contrastare SERIAMENTE le mie tesi sull'esperimento di interattività condotto, e poi dire "non frequento e non so se lui affermi"? Io, in genere, non partecipo a discussioni su cose che non frequento e non conosco. Se voglio, per ragioni mie, contrastare delle tesi, prima faccio una visitina, così conosco ed eventualmente confuto le affermazioni da altri espressi con dei dati di fatto.

-2) "Non so se lui affermi" è, diciamo, una legittima scivolatina di stile, dal momento che io non ho mai affermato "che lui affermi";

-3) infine, se io lo avessi affermato, la frase, tradotta, suonerebbe come "Antonio, è una cosa che hai detto tu, ma io la prendo con beneficio d'inventario...potrebbe essere anche una balla".

Che sarebbe per me uno splendido risultato, dopo due anni di conoscenza personale. E' come se a commento di un post di Caio, io scrivessi: ma, io il libro di Pinco che tu citi non l'ho letto... tu affermi che ci siano scritte delle cose, ma chi me lo assicura? potrebbe essere vero, e potrebbe non essere vero che ci siano scritte quelle cose.

//doxaliber nel campo dell'informatica, lavoce.info nel campo dell'economia, arcoiris, democrazialegalita, ma potrei fare una lista abbastanza lunga//

//se il blog-principe sia o meno interattivo//

"il governo stesso propone una drastica riduzione dei parlamentari, si parla di auto blu da usare in gruppo, si è inserito in finanziaria drastici tagli a Comunità Montane, Consigli di Quartiere ec.ecc. Senza la spinta di Grillo l'avrebbero fatto? Se ne parlava, se ne parlava, ma mai nulla. Ora, guarda caso, diviene decreto".

Mario ma veramente sei convinto che questo sia successo solo per gli strombazzamenti di Grillo?

"Prodi che ha sempre manifestamente disprezzato i partiti e per averne uno a sua immagine e somiglianza ne ha disciolti due relativamente solidi?"

Giancarlo 12,58, e per conoscenza Mario: condivido le tue domande a Mario; di mio aggiungo queste:

-1) Mario sa che i dettagli della finanziaria sono in discussione da data ben precedente rispetto al Vaffa-Day? (solo che le discussioni tecniche non fanno rumore)

-2) Mario ci spiegherebbe perchè Prodi non si è candidato alle primarie come leader del nascente PD?

//parlare a me di blog 2.0//

è quello di cui parlavi tu: queste piattaforme sempre più facili da utilizzare e che perciò si riempiono dei più svariati contenuti buoni o cattivi che siano. anche se non è proprio una definizione corretta, del resto non sono un esperto, ma per capirsi.

//visual basic//

//E ancora: a cosa servirebbe un partito ad uno che ha già annunciato il suo ritiro dalla politica a fine legislatura?//

//E cioè fino al momento in cui la qualità del messaggio (o L'ASSENZA di qualità), finiscono col far premio su qualsiasi problema di piattaforma.//

Pippo delle 15,11: di quale sito parli, a proposito di visual basic? se ti riferisci a Grillo, guarda che tutta la parte "meetup" che è molto rilevante poggia su un tenplate americano, che non si sono dati neanche la pena di tradurre in italiano. Per cui ogni sito di ogni meetup ci informa (è solo un esempio, ma visitali) sui prossimi eventi che si terranno (within 50 miles from Carate Brianza). Se, come dici, è vero che

"...sto sito, da quello che mi pare di capire, se lo sono costruiti creativamente pezzo alla volta, poi lo hanno automatizzato quanto basta ma senza farsi dominare dall'ennesima potenza del mezzo..."

//di quale sito parli, a proposito di visual basic?//

//guarda che tutta la parte "meetup" che è molto rilevante poggia su un tenplate americano, che non si sono dati neanche la pena di tradurre in italiano//

//X Pippo,
la risposta è si. Senza la spinta di Grillo lo avrebbe fatto. Il provvedimento, in gestazione già da tempo, è stato varato nel luglio (all'unanimità) dal Consiglio dei Ministri, ben prima della "spinta" di Grillo quindi. Se vuoi verificare://

@caio

//Colgo l'occasione per informarti che Caio ci parla del libro di Salvi e Villone da mesi, e cioè da quando era ancora in gestazione. Credo che lo conosca molto bene.//

17/09/07

Firenze un incontro indimenticabile.

MinimaxGrazie a tutti. Grazie per aver voluto esserci. L'incontro di Firenze ha certificato, qualora ce ne fosse stato bisogno, che il passaggio dal virtuale al reale ha arricchito tutti noi, e me per primo.

Questo incontro mi ha procurato momenti di malcelata e peggio trattenuta emozione, ma ho elementi per ritenere di non essere stato il solo. Ho provato ad immaginare delle facce dietro ai nick-names delle persone che conoscevo solo virtualmente. A volte ci ho "azzeccato" in pieno, a volte ho cannato paurosamente.

Questo incontro ha messo insieme tante generazioni: dal magnifico bimbo di sei mesi di Emanuele, il nostro prezioso organizzatore ed amico, e della sua solare, giovane moglie, ai ragazzi [...] passando per il giovani adulti, per finire coi "decani". La "Palma d'Oro" per il sacrificio spetta al grande Umberto che, nonostante sia il decano del gruppo che si è riunito, è quello che ha fatto il viaggio più massacrante, solo "per esserci"

A questo incontro sono stati presenti personaggi in arrivo dalla Toscana, ovviamente, ma anche dala Lombardia, dal Veneto, dalla Liguria, alla Calabria. Nei prossimi giorni, man mano che mi arriveranno le foto scattate da tanti amici, metterò sul blog un album fotografico, a ricordo di questa bellissima occasione di incontro e di amicizia.

Per il momento mi limito a ringraziare (e spero di non dimenticare nessuno) Rita, Carlo, Lorella, Riccardo, Maura, Letizia, Annarosa, Giancarlo, Dante, Claudio, Wanda, Silvano, Rosana, Marisa. Un ringraziamento particolare al partigiano Umberto che si è fatto 10 ore di treno per esserci, a Roberta "della concorrenza", ma soprattutto ad Emanuele, alla mascotte del gruppo (Riccardo, sei mesi) ed alla sua deliziosa e paziente madre.

Mi avete fatto un grandissimo regalo, e ve ne sono immensamente grato. Taf

Io voglio ringraziare tutti,veramente tutti per quello che mi avete regalato! Scritto da: Silvano | 17/09/07 at 21:25

Buongiorno a tutti da chi è al lavoro... Avrei bisogno di un pò di tempo per esprimere tutto quello che ho vissuto durante questo incontro...proverò a riassumerlo.. Grazie a tutti sono stato contentissimo per me è stata un'esperienza unica. Vi ringrazio per i complimenti ho fatto quello che sentivo di fare. Penso che nella vita bisogna essere sempre se stessi e così ho cercato di fare il massimo per poter rendere migliore il vostro soggiorno. Sono stato benissimo, e anche mia moglie vi ringrazia tutti...ieri sera quando sono tornato a casa l'ho trovata a leggere il...nostro blog!!! che bello parlare con Giancarlo e Dante, la dolcezza di Marisa,Wanda, Rita, Annarosa, ...Grazie a tutti!!!! la voglia di conoscerci, la voglia di stare insieme, e da ultimo il dispiacere di dover ripartire!
Tempo fa in televisione vedevo la sfilata degli Alpini.. uno striscione mi ha colpito..."il nostro futuro: I nostri Padri!" Vedere Umberto, mi ha emozionato e mi ha reso fiero di essere Italiano. Penso che nella nostra società dobbiamo avere il coraggio e l'umiltà di conoscerci meglio e di esprimere le nostre idee e discuterle Sapete tutti che sono per la Chiesa, ma essere per la Chiesa vuol dire credere in Gesù e nei suoi insegnamenti. Che nella Chiesa ci siano delle grosse falle, è risaputo quello che mi aspetto dalla Chiesa è una condanna esplicita verso tutte le persone, anche di alta scala gerarchica che ne infanghino il nome...mi piacerebbe che un giorno si dicesse ...da una indagine del vaticano è venuto fuori che tizio caio e sempronio sono pedofili, un pò di responsabilità. Trovare dei preti veri è sempre difficile...per sposarti ti chiedono i soldi, se il vescovo ti spinge ..trovi anche lavoro...non così non va bene...a volte ci rimane veramente solo il crocifisso! Scusate mi sono dilungato un pò troppo.

Conoscere quelli fra di voi che non avevo ancora incontrato sul Garda o in Piemonte è stata per me, come dire, un'esperienza abbastanza sconvolgente, ad iniziare dall'anticipo di incontro vissuto a Lucca col "folletto" Claudio (come lo ha definito il Taf), e con sua moglie "orsa", come l'ha definita Claudio, che poi orsa non era neanche di striscio.

Sono rimasta, come dire, stranita per il fatto che questo "giocattolo" abbia potuto riunire tanta gente che non si era mai incontrata prima, e tanta gente che si conosceva, e che fino a 24 ore prima si era metaforicamente picchiata.

Un rimprovero velato a Giancarlo, che ha "affrontato" l'incontro non virtuale col gruppo con un certo "tremore". Ma come hai potuto pensare che ti avremmo accolto in maniera diversa da come ti abbiamo accolto?

Emanuele "di destra"? Al prossimo incontro, se ci sarà, mi fate conoscere un fascista, per piacere? Voglio dire non uno come Emanuele, che si professa "di destra", ma un "fascista dentro", uno che parla da fascista, si muove da fascista, PENSA da fascista.

Emanuele, il semplice fatto che tu abbia potuto offrire tanto aiuto, senza alcuna contropartita, ad un "estremista" come il Tafanus, mi ha lasciata di stucco. Non posso ricordare tutti, ma un pensiero particolare va ai due "estremi" della linea della vita: al piccolo Riccardo, al grande Umberto (al suo calo di zuccheri, alla sua improvvisa stanchezza del dopo-pizza, alla sua bella, giovanile incoscienza). Pochi, forse nessuno, avrebbero avuto la sua forza e la sua determinazione.

Non ricorderò gli altri, nome per nome, perchè non voglio rifare uno sterile elenco di nomi, nel quale dovrei includere assolutamente tutti, perchè ognuno di voi, sia nei momenti di genuina allegria, sia nei momenti in cui l'allegria tentava (a volte senza riuscirci) di nascondere qualcosa di più profondo), ha lasciato in me un ricordo profondo.

13/09/07

Grillo: Scalfari è rincoglionito, Luttazzi è untuoso, Tafanus è impegnato col catetere e col pappagallo. Proviamo con Carlo Panella, chissà che non va


Su questo blog, se qualcuno non si accoda ai plauditores del grillismo, è una persona fortunata, e riceve tanta comprensione. C'è chi si preoccupa di sapere se stai bene, e ti da generosamente dei consigli medici (Antò, stai bene? hai cambiato improvvisamente dieta? hai ancora presente di CHI stiamo parlando? fermati un attimo, fai dei respiri profondi. Tu, lo capisco e te ne do atto, sei stanco. E non scordarti del catatere e del pappagallo).

C'è chi prova a dissuadermi dall'impegnarmi ancora nella mia battaglia (Antò, sei stressato. Non affannarti, perchè anche se citassi tutta la Biblioteca Nazionale, alla fine delle Guerre Grilliche, avresti sempre torto... Così, a prescindere.

Altri ancora mi mettono in guardia dallo stupire il mondo con la mia feroce, inaudita, maniacale battaglia invidiosa contro il blog di Grillo, che ormai sfiora la paranoia. Qualcosa di vero dev'esserci, perchè vado a controllare TUTTI i miei 51 commenti a quella data, e riesco a vedere solo cinque commenti nei quali cito en passant il blog di Grillo, per complessive dieci righe, di cui molte dedicate a spiegare che fra il blog di Grillo ed il mio non c'è e non può esserci competizione, per manifesta supriorità dimensionale del blog di Grillo. E' evidente che ce ne devono essere altri, di miei commenti, molti altri, ma che mi sfuggono perchè la mia maniacale battaglia impedisce al mio subconscio di vederli.

Proprio perchè non accodandomi ho ricevuto tanti applausi ed attenzioni, continuo a non accodarmi. E così come sono stato uno dei pochissimi che si è preoccupato di discutere sull'articolato della legge presentata in cassazione e non sull'aria fritta dei volantini pubblicitari, faccio lo sforzo di capire cosa siano queste storie, di cui si è tanto parlato, dell'omicidio colposo di Beppe Grillo (tre persone ammazzate, micacazzi...), e della entusiastica e ripetuta adesione ai condoni tombali (fatti da un fustigatore di costumi, Pros, non da un abituale ed incallito evasore fiscale come me)
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Beppe Grillo, condannato per omicidio colposo leader dei moralizzatori.
Scritto da Carlo Panella - lunedì 10 settembre 2007

Lo si sapeva, ma il Venerdì di repubblica l'ha ricordato. Beppe Grillo è stato condannato con sentenza passata in giudicato per omicidio colposo. E' stato infatti giudicato responsabile, naturalmente ''per colpa'' non per altro, della morte di due adulti e del loro bambino, per avere guidato imprudentemente un fuori strada che è precipitato in un burrone con le tre vittime imprigionate all'interno, mentre lui è riuscito a salvarsi.

Una disgrazia, dunque, ma causata dall'imprudenza. Chi incorre in una vicenda come questa è sicuramente degno di pietas: un suo errore, una sua imprudenza l'hanno consegnato per tutta la vita a una colpa terribile.L'unica cosa che si chiede a chi sia incorso in un tragico errore come questo, però, è che non si erga a moralizzatore.

Invece no. Beppe Grillo si propone al paese come Masaniello contro una classe politica di immorali. Non può farlo. Lui, non può farlo. Quel suo errore terribile lo impedisce. Ed è incredibile che lui stesso, per primo, non lo comprenda e faccia finta di nulla. Lui che non vuole che in Parlamento seggano i condannati per corruzione. E i condannati per omicidio colposo come lui? Loro potrebbero sedere in Parlamento? Tutto qui. Ed è triste che, per l'ennesima volta, tante persone seguano un leader di tal fatta. Una vicenda tutta italiana.

da:http://www.carlopanella.it

...ed ora qualcosa anche per Panella, tanto perchè non si illuda che l'averlo citato faccia di me un suo ammiratore: mentre fa la morale a Grillo, non trascuri, per piacere il suo donatore di lavoro Silvio da Arcore. Perchè, a cercar bene, qualche macchia nera nel cursus honorum del suo padrone potrebbe anche trovarlo. O no???

...cose da pazzi... mai e poi mai avrei pensato di dover citare (Pros non me ne vorrà) Carlo Panella, un giornalista del Geniale... ma tant'è, i dettagli li ho trovati solo sul suo sito. La cosa impressionante non è tanto la morte di 3 (TRE) persone. Chi se ne fotte... neanche li conosciamo! In fondo non si è trattato di un omicidio premeditato, ma solo "colposo". C'è una sentenza di condanna passata in giudicato, quindi Grillo in queste morti qualcosa c'entrerà pure. Insomma, niente "pura fatalità". La cosa che mi ha colpito, più che i tre morti, è stato il SUV. Ma si, non ridete, il SUV. Questo paladino dell'ecologia, questo nemico acerrimo degli sprechi e degli esibizionismi, guidava un SUV! Fra una intemerata e l'altra contro gli "altri" inquinatori, andava in giro con un SUV! ...e con una Ferrari da tre chilometri al litro, e con un motoryacht, del tipo noto come "ruspa", da 400 chili di gasolio all'ora... Fra un giretto in SUV, uno in Ferrari ed una uscitina in mare con la ruspa, trovava anche il tempo (e la faccia di culo) di salire su un palcoscenico e di mettere la bocca sul tubo di scappamento di una macchina a idrogeno, per insegnarci come si rispetta l'ambiente. Come è noto, tutti possono permettersi una macchina a idrogeno (sembra che i prezzi siano scesi, ora siamo già sotto il mezzo miliardo di lire). E poi, chi non ha un distributore d'idrogeno sotto casa?...

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...Grillo? un uomo tutto d'un prezzo... tutto pulpito e condoni tombali...

Il quotidiano romano Il Tempo retrocede Beppe Grillo da comico no global a imprenditore, per di più berlusconiano, e il diretto interessato evita di entrare nel merito e incassa. Ma a modo suo. «Non rispondo ai travestiti - dice ridacchiando al telefono - lo scriva, lo scriva pure».

Ecco le accuse. Secondo il giornale diretto da Franco Bechis (è un articolo del 18 Novembre 2005- NdR) lo showman genovese, attraverso la società che gestisce insieme con il fratello Andrea ma della quale possiede il 99 per cento delle quote, si sarebbe avvalso per ben due volte del cosiddetto condono tombale varato dal governo. In un articolo firmato da Fosca Bincher (pseudonimo dello stesso Bechis) Il Tempo rivela che la Gestimar srl, l’immobiliare della famiglia Grillo proprietaria di una decina di immobili in Liguria e in Sardegna (tre unità a Golfo Aranci, una casa a Porto Cervo e altri immobili civili e commerciali), si è avvalsa del condono tombale, per gli esercizi degli anni 2002 e 2003.

Del bilancio 2002 è citato anche il passaggio che riporta il ricorso alla sanatoria fiscale.
«In considerazione della possibilità concessa dalla Legge finanziaria 2003 di definire la propria posizione fiscale con riferimento ai periodi di imposta dal 1997 al 2001 - scrive Il Tempo citando il documento della Gestimar -, fermo restando il convincimento circa la correttezza e la liceità dell’operato sinora seguito, si è ritenuto opportuno di avvalersi della fattispecie definitoria di cui all’articolo 9 della predetta legge»

Il quotidiano romano [...] ricorda anche che nel giugno del 2004 il comico genovese scrisse a Repubblica una lettera nella quale accusava i parlamentari del centrodestra di avere approvato misure a suo avviso, diciamo, molto discutibili. «Mettiamo per ipotesi - scriveva Grillo - che costoro non abbiano mai rubato, evaso le tasse, corrotto un finanziere o un giudice, maneggiato fondi neri, società offshore, P2, tangenti e
condoni...». Insomma, secondo Il Tempo Grillo predica bene ma razzola male. È un comico famoso per i suoi attacchi contro i monopoli economici e i «poteri forti» che da un lato colpisce con i suoi strali moralistici chi adotta i condoni e dall’altro si avvale delle sanatorie.

...dunque, è CERTO che Grillo abbia condonato nel 2002 e nel 2003. Risulta per acta che ha sanato ALMENO 5 anni di evasione fiscale COL CONDONO TOMBALE (esercizi 1997, 1998, 1999, 2000, 2001), e poi viene a fare la morale a me???

...ma VAFFANCULO!

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...l'intervista (?) e le risposte (?) non date...

Ed ecco come risponde l’attore genovese interpellato al telefono.

«Ah, è del Giornale... Ma voi siete un’associazione a delinquere...».

Perché?
«Io non parlo col Giornale».


E il motivo?
«Avete adottato - riferendosi alla sua intervista pubblicata dal nostro quotidiano il 3 novembre scorso che dava ampio risalto a un suo inaspettato peana alla censura - una linea che non condivido».

Non si voleva, però, un discorso sui massimi sistemi, ma solo chiedere se intendeva replicare all’articolo che lo riguarda pubblicato ieri dal Tempo.
«Non rispondo ai travestiti».

Ma io non sono un travestito
«Intendevo - risponde sogghignando il comico - l’autore dell’articolo pubblicato dal Tempo. Se e quando quei travestiti si decideranno a firmare con i loro nomi valuterò se replicare. Intanto ai travestiti non rispondo, lo scriva pure». (Il "travestito" in questione era Fosca Binder, arcinoto pseudonimo di Franco Bechis, che nel frattempo ha lasciato Il Tempo - NdR)

12/09/07

Non vi piace Scalfari perchè è rincoglionito ed è l'ostetrico del PD? Allora leggiamo Luttazzi


IL COSA E IL COME

di Daniele Luttazzi

Su Beppe Grillo ho tutta una serie di riserve che riguardano il cosa e il come. Spunti per una riflessione, niente di più: Grillo è ormai un tesoro nazionale come (fatevi da soli il paragone: è la "democrazia dal basso") e a caval donato non si guarda in bocca. Certo non mi auguro che finisca come Benigni, a declamare Dante in braccio a Mastella. (Il Benigni di vent'anni fa si sarebbe fatto prendere in braccio da Mastella solo per pisciargli addosso. E una volta l'ha fatto! Bei tempi.)

AVVERTENZA AI FIGLI DI BUONA DONNA

Daniele_luttazzi I figli di buona donna che allignano nei bassifondi della repubblica mediatica saranno tentati di strumentalizzare questo post ("LUTTAZZI CONTRO GRILLO") per dare addosso in modo becero a Beppe, come hanno già fatto inventandosi l'insulto a Marco Biagi durante il V-day. L'alternativa è che me ne stia zitto per evitare l'ennesimo circo: ma dovete ammettere che il tema è troppo interessante, e tacere sarebbe, in fondo, come subire il ricatto dei figli di buona donna. Ho aspettato tre giorni, così almeno ho evitato il rendez-vous immediato. (L'informazione all'italiana prevede infatti: giorno uno, la notizia; giorno due, la polemica; giorno tre, i commenti sulla polemica; giorno quattro: parlare d'altro. E invece eccomi qua.) Se questa precauzione non dovesse bastare, vorrà dire che chi ne approfitterà finirà dritto dritto in uno speciale elenco dei bastardi che mi stanno sulle palle. (Sul quaderno apposito ho già scritto "volume uno".)

IL COSA

In soldoni, la proposta di legge per cui Grillo ha raccolto 300mila firme mi sembra che faccia acqua da tutte le parti.

Primo, perchè un parlamentare con più di due legislature è una persona la cui esperienza può fare del bene al Paese. Pensiamo a gente del calibro di Berlinguer o di Pertini ( talenti che non ci sono più, ma questo è un problema che non risolvi con una legge, ci vorrebbe il voodoo ). Grillo li manderebbe a casa dopo due legislature, in automatico. Perchè "i politici sono nostri dipendenti." Le accuse di populismo che gli vengono rivolte sono qui fondatissime, specie quando lui le rigetta usando non argomenti che entrino nel merito, ma lo sfottò, che è sempre reazionario. ("Gli intellettuali con il cuore a sinistra e il portafoglio a destra hanno evocato il qualunquismo, il populismo, la demagogia, uno con la barba ha anche citato, lui può farlo, Aristofane, per spiegare il V-day." Non è "uno con la barba": è il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, filosofo, che ha espresso civilmente il suo parere contrario, argomentando.)

Due, perchè chi è condannato in primo e secondo grado non lo è ancora in modo definitivo. In Italia i gradi di giudizio sono tre. Il problema da risolvere è la lentezza della giustizia. I magistrati devono avere più mezzi, tutto qui. ("Tutto qui" è ovviamente l'understatement del secolo.)

C, perchè poter esprimere la preferenza per il candidato ha dei pro e dei contro che si bilanciano ( come il modo attuale). E' un metodo che in passato, ad esempio, non ha impedito ai partiti di far eleggere chi volevano (collegi preferenziali eccetera) . Nè ha impedito alla gente di scegliere, col voto di preferenza, degli autentici filibustieri.

L'illusione alimentata da Grillo è che una legge possa risolvere la pochezza umana. Questa è demagogia.

Ma non è solo il cosa. E' soprattutto IL COME. Un esempio: dato che Di Pietro ha aderito alla sua iniziativa, Grillo ha detto: -Di Pietro è uno per bene.- Brrrr. Quindi chi non la pensa come Grillo non lo è? Populismo.

L'anno scorso, a Padova, gli "amici di Grillo" avevano riempito il palazzetto dove avrei fatto il mio monologo con volantini WANTED che mostravano la foto dei politici condannati. Li ho fatti togliere spiegandone la demagogia: gli amici di Grillo puri e buoni contro i nemici cattivi. Quando arriva Django?

Lenny Bruce sosteneva, a ragione, che chi fa satira non è migliore dei suoi bersagli. Se parli alla pancia, certo che riempi le piazze, ma non è "democrazia dal basso": al massimo è flash-mobbing.

AMBIGUITA'
Grillo si guarda bene dallo sciogliere la sua ambiguità di fondo: che non è quella di fare politica (satira e teatro sono politici da sempre, anche se oggi c'è bisogno di scomodare Luciano Canfora per ricordarcelo) ( -Canforaaaaa!- ), ma quella di ergersi a leader di un movimento politico volendo continuare a fare satira. E' un passo che Dario Fo non ha mai fatto. La satira è contro il potere. Contro ogni potere, anche quello della satira. La logica del potere è il numero. Uno smette di fare satira quando si fa forte del numero di chi lo segue. ( La demagogia è naif. Lo sa bene Bossi, che ieri gli ha pure dato dell'esagerato: perchè una cosa sono i fucili, una cosa ben diversa è il vaffanculo.)

Scegli, Beppe! Magari nascesse ufficialmente il tuo partito! I tuoi spettacoli diventerebbero a tutti gli effetti dei comizi politici e nessuno dei tuoi fan dovrebbe più pagare il biglietto d'ingresso. Oooops!

- I partiti sono il cancro della democrazia.- dice Grillo, servendosi di una cavolata demagogica che era già classica all'epoca di Guglielmo Giannini. Come quell'altra, secondo cui " in Italia nulla è cambiato dall'8 settembre del 1943 ". Ma va' là! (...toh!... un altro che, dopo barbapapà e dopo il modesto Tafanus, rievoca Gugliemo Giannini e L'Uomo Qualunque...)

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l'enfasi.

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell'agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l'individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E' questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.-

N.B.: Io questo scritto di Daniele Luttazzi non voglio commentarlo. Si commenta da solo. Se Scalfari è vecchio, rincoglionito e levatrice del PD, lo stesso non possiamo dire di Luttazzi. Proviamo a trovare, ogni per conto nostro, un'altra chiave di lettura?

Il brano di Luttazzi è tratto da MicrOmega

Da un "Instant survey" di IPR Marketing:

"l futuro di Grillo. Cosa fare del consenso: su una eventuale scelta di Grillo, il 64% del campione crede che il comico dovrebbe non scendere in politica ma influenzarla dall'esterno, con manifestazioni e altre inziaitive. Un auspicio più sentito dagli elettori di centro-sinistra (74%) che da quelli di centro-destra (63%), condiviso anche da un 57% degli "altri". Scarso il consenso alla sua eventuale discesa in campo con formazione di un partito nuovo, ipotesi condivisa solo dall'8% degli elettori di centro-sinistra e da un 25% degli elettori di centro-destra..."

Vedi, Prosdocimo, una delle ragioni per cui non provo a confutare le tue, come le definisci, "chilometriche ragioni", consiste proprio nel fatto che sono chilometriche.

La seconda è che i tuoi chilometrici ragionamenti sono non solo chilometrici, ma anche di difficile e stancante lettura (ed io, come hai già notato ieri, essendo di salute incerta e con necessità di catetere al seguito, devo risparmiare le poche energie per rispondere al maggior numero possibile di persone). La terza ragione è che i commentatori sono tanti, io sono solo, e non possono rispondere a tutti i commenti di tutti i commentatori. Quando ho spiegato un concetto per 326 volte, poi devo pur tirare il fiato (anche, come sai, per ragioni di salute e di catetere...).

La quarta ragione è che io non voglio obbligare (Dio mi guardi!) nessuno a venire dalla mia parte, ma sono piuttosto restio anche io a farmi tirare dove non voglio andare.

Sulle ragioni per cui chiamo sponsors e testimonials di vario tipo: se uno Scalfari o un Luttazzi scrive esattamente i concetti che scriverei io, trovo molto stupido e faticoso scrivere ex-novo, magari solo per il gusto di cambiare qualche aggettivo o qualche avverbio.

Però, a cercar bene, se proprio ti mettessi d'impegno, riusciresti persino a trovare qualcosa, in queste 96 (non 48) ore, scritte da me, di mio pugno e di mia testa, senza l'ausilio di sponsors e testimonials di vario genere, che sulla scena sono entrati da stamattina. Robetta scadente, ma mia.

@ Roberta 1,53: cara Roberta, vedo che anche tu dormi poco. Vorrei dirti che condivido PIENAMENTE il tuo scritto, che avevo ovviamente letto sul tuo sito (così come ho letto quelli in dissenso da te), tutti espressi in tono molto civile, anche se non ne ho condiviso neanche il 10%. Nessuno, all'interno del tuo gruppo di discussione, colpito dalle tue inqualificabili opinioni, ti ha chiesto con premuroso affetto se fosse tutto a posto, se ti fossi portata dietro il pappagallo ed il catetere. Se la memoria non mi inganna, avete avuto una pacata e civile discussione, al termine della quale, presumibilmente, i grillisti sono rimasti grillisti, gli anti sono rimasti anti, e nessuno ha insultato nessuno.

Alex, ci provo: dopo aver ricordato che questo blog è stato uno dei pochissimi che si è preoccupato di riportare INTEGRALMENTE la proposta di legge Grillo; dopo aver ricordato che ben tre articolati erano contenuti in meno di una paginetta word scritta larga; dopo aver ricordato che molti si sono lanciati in tifo da curva sud senza neanche aver letto gli articolati, ricordo che le leggi, come spiegato da tanti (me incluso) sono talmente mal fatte e scritte che non supereranno neanche il vaglio delle commissioni. Pura operazione di marketing, e le operazioni di marketing, proprio perchè ci ho campato una vita, non mi esaltano.

De Mita: 38 anni. Perfetto. E se fossero capitate a Bassanini due legislature da 11 mesi? lo avremmo buttato nel cesso, col suo carico di competenze, per far luogo alla Santanche' lala Mara Carfagna ed eventualmete alla Brambilla?

"...Non basterebbe questo a farci capire che persone che non hanno passato un giorno in una azienda hanno poche competenze gestionali?..."

No, Alex, non basterebbe. I peggiori politici che abbiano calcato le scene della politica sono l'imprenditore Lucio Stanca, l'imprenditore Lunardi, l'imprenditore Berlusconi, l'imprenditore Dell'Utri, l'imprenditore Firmariello, l'imprenditore Matarrese, l'imprenditore Cecchi Gori... devo continuare?

Il risanatore dei conti distrutti negli anni ottanta è il non-imprenditore Ciampi. Chi li ha di nuovo affossati fra il 2001 e il 2006 è l'imprenditore Berlusconi. I politici che a Bruxelles si sono comportati alla grande sono i non imprenditori Bonino, Mario Monti...

Stefano 12,48; io per primo, pur avendo citato questo sondaggio, proprio perchè nella mia vita di sondaggi ne ho maneggiati a centinaia, non mi azzardo, senza conoscere la metodologia, i numeri, il questionario, a trarre conclusioni. su Populismo e Demagogia, è chiaro che non ci si riferisce alla gente che è andata in piazza, ma alle parole dal sen fuggite del comico: a cominciare da quell'urlo "io i partiti li voglio distruggere", a proseguire al quel "eravamo 300.000, ma se avessi voluto ne avrei portato un milione. Senso di onnipotenza, mancanza di uno straccio di prospettiva, solito urlo da bar dello sport contro i partiti. Tu questo mix di cose come lo definiresti?

Bastiancontrario 15,06: scusa, ma oggi non appari in forma smagliante!!! Sono 5 giorni che su questo blog è tutto un peana pro-grillismo, con le parziali eccezioni di Tafanus, Roberta Anguillesi, Claudio, Giancarlo, Charly e pochi altri che mi scuso di non ricordare in questo momento, e tu vieni a dire che tutti attaccano il povero Grillo... sarai mica finito su un altro blog, senza accorgerti? magari il satellitare che non è tarato bene... Il "libercolo antipolitico" di Rizzo e Stella non credo che sia un libercolo (è un LIBRO pieno di dati e fatti, non di aggettivi o di proclami): E non credo sia l'unico agglomerato di carta stampata conosciuto dai frequentatori del Tafanus i quali hanno (forse non ci hai fatto caso, capita anche ai migliori) un livello di cultura decisamente più elevato della media, e certamente più elevato (ma non ci vuole molto) di alcuni frequentatori di grandissimi blogs.

Alex, se ho capito quello che pensi, devo farti una confessione: Il Tafanus, da solo, non ha la forza di impostare un'azione che cavalchi la tigre. Non ho mai pensato di poter competere col blog di Grillo in quantità (i numeri sono numeri), ed in strumenti promozionali. In qualità di contenuti e di commentatori non invidio nulla al blog di Grillo, ma in termini quantitativi ho i miei limiti, e li conosco bene.

Potremmo fare qualcosa se riuscissimo ad aggregarci fra blogs seri di sinistra, ma anche li ci sono dei problemi. Dovremmo riunirci FISICAMENTE in qualche posto, fissare obiettivi, metodi di lotta, gerarchie, regole del gioco, ripartizione dei costi e dei compiti... Possibile, ma non facile.

Il Tafanus, prima che kataweb ci facesse il pesce d'aprile a luglio, stava crescendo molto bene. Aveva raggiunto una media di 1500 accessi al giorno, con tendenza rapida verso i 2000. Dopo lo scherzetto di kataweb, abbiamo toccato punte... di 200 accessi. Adesso stiamo ritornando verso i mille, ma certamente nel nostro percorso di sviluppo ci hanno fatto perdere sei mesi.

A breve, sto coltivando i rapporti con alcuni siti di sinistra seri (come democrazialegalita.it) coi quali vorrò verificare la possibilità di partire in due o tre, con azioni coordinate, e aggregare via via chi ci sta, a patto che abbia un minimo di numeri, ed un livello qualitativo di reciproca soddisfazione.

Un problema aggiuntivo è che la piattaforma typepad su cui opera il Tafanus molto, troppo spesso fa le bizze, ed io purtroppo non sono adeguato a fare ciò che serve per spostare il blog su piattaforme più affidabili e meno esose, e nel contempo non voglio gettare nel cesso la grafica consolidata, perchè, bella o brutta che sia, è comunque qualcosa di familiare per alcune migliaia di persone, che con questo tenplate hanno ormai familiarizzato, e sanno come muoversi.

"Dopo Craxi vinse Berlusconi perchè 600 coglioni insieme a 400 imbecilli si sono "scordati" di fare il proprio lavoro deliberando una legge sul conflitto di interessi che permetta all'Italia di diventare un paese civile"

roberta | 14/09/07 a 14:02: "questo è un paese in cui la volontà popolare non conta un piffero..." non direi, mi sembra anzi che in questo paese la volontà popolare, abilmente veicolata da una informazione " orientata" conti moltissimo. Esempio:Formigoni un pò di tempo fa ha aumentato il ticket sui medicinali. La stampa " orientata" è uscita con titoloni di accusa al governo che ci mette le mani in tasca! e i consensi, naturalmente, scendono.... l'ho già detto una volta e lo ripeto: stiamo assistendo ad una partita dove uno dei due giocatori è un baro. Scritto da: RitaC | 14/09/07 at 17:46

L'invasione barbarica di Grillo


Tafanus_2 Voglio chiudere la defatigante diatriba su Grillo e il Grillismo pubblicando l'editoriale di un giornalista come Scalfari, che io ho sempre stimato e continuerò a stimare anche domani. Ringrazio pubblicamente RitaC che me lo ha segnalato, perchè forse lo avrei letto, e certamente pubblicato, molto più tardi. Scalfari lo stimerò anche domani, anche se lunghi concetti del suo articolo si sovrappongono come impronte digitali a concetti espressi da un certo Tafanus, che per 48 ore è stato messo dalla quasi totalità dei frequentatori del blog sulla graticola per non essersi voluto adeguare all'entusiasmo generalizzato che ha circondato il Vaffa-Day. Da stamattina mi sento meno solo.
Tafanus
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Eugenio_scalfari L'invasione barbarica di Grillo

di EUGENIO SCALFARI

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scrivere su Beppe Grillo e sul "grillismo". Ho letto le cronache, i commenti, le domande e le risposte. Ed ho riflettuto e ricordato. Infatti il fenomeno della piazza Maggiore di Bologna non è affatto una novità. In Italia c'è una lunga tradizione di "tribuni" e capi-popolo, un germe che ha messo radici da secoli e che rimane una latenza costante nell'"humus" anarcoide e individualista della nostra gente.

Quel filone - per fortuna - è mescolato con molti altri elementi: la nostra è una gente laboriosa, paziente, capace di adattamenti impensabili, generosa. Ad una cosa non si è mai adattata: a pensare e a comportarsi come partecipe d'una comunità, d'una struttura sociale con leggi e regole da rispettare anche quando sembrano danneggiare il proprio particolare interesse.

L'anarco-individualismo è un virus che corre sotto traccia ma spesso emerge ed esplode in superficie. I suoi avversari sono inevitabilmente sempre gli stessi: il potere costituito e il potere immaginato, quelli che fanno le leggi e quelli che le propongono e le attuano. L'anarco-sindacalismo è per definizione il nemico dell'autorità. Può rappresentare una necessaria valvola di sfogo quando provoca l'insorgenza contro regimi autoritari e dittatoriali (ma avviene di rado); ma diventa anacronistico in regimi di diffusa democrazia dove esistono forme di opposizione e di denuncia più efficaci e molto più civili di quella di radunarsi o marciare dietro cartelli con su scritto "Vaffanculo".

Non sono affatto d'accordo su quanti dicono che il "Vaffa-day" è solo un dettaglio folcloristico dovuto alla dimensione comica del primo attore. La forma - specie nella vita pubblica - è sostanza e chi inneggia al "Vaffanculo" partecipa consapevolmente a quelle invasioni barbariche che connotano gran parte della nostra mediocre e inselvaggita attualità.

È vero che la classe dirigente nella sua interezza ha reso plausibili anche le critiche più radicali. Soprattutto quella di non aver fornito alla società un esempio e un punto di riferimento capace di orientare il pubblico verso la ricerca del bene comune e della felicità propria e altrui.

Beppe_grillo Ho letto il commento di Fausto Bertinotti al raduno dei "grillisti" e ai tavoli per la raccolta della firme sotto la proposta di legge sponsorizzata da Grillo. Bertinotti ha sempre privilegiato la società rispetto alle istituzioni, la piazza rispetto al governo. Ma tenendo fisso il criterio dell'insostituibilità dei partiti, che lui vede come laboratori ideologici specializzati nella cultura dell'ossimoro. Che però volesse cavalcare il "grillismo" - sia pure con tutti i distinguo - questa è un'assoluta novità. Bertinotti esalta "l'esistente" affermando che è inutile polemizzare con esso. Fossero vivi i fratelli Rosselli ed Ernesto Rossi, avrebbero di che rispondergli su questo delicatissimo argomento.

All'entusiasmo "grillista" di Di Pietro non c'è invece da far caso. L'ex sostituto procuratore di Milano confonde - e non è la prima volta - Mani pulite con il giustizialismo di piazza e non si accorge che così facendo fa un pessimo servizio alla lotta che il Tribunale di Milano impegnò nel '92 contro la pubblica corruttela e contro i corruttori, i concussori, i corrotti che erano diventati da singoli casi giudiziari reati di massa pervadendo e deformando l'intero sistema degli appalti e insidiando le basi stesse della democrazia.

Ma Di Pietro, si sa, non va per il sottile. Non c'è andato neppure nella scelta dei candidati del suo partito, come purtroppo si è visto. Cerca sgabelli sui quali salire. Ma Grillo - questo è certo - non è sgabello se non di se stesso, come mezzo secolo fa capitò a Guglielmo Giannini: quando il suo "Uomo qualunque" mandò in Parlamento trenta deputati furono in molti a tentar di mettervi le mani sopra, la Dc, i liberali, i monarchici. Non ci riuscirono e ben presto tutto si ruppe in tanti pezzetti. (...caspita... devo ricordarmi di chiedere a Scalfari la mia parte di diritti d'autore, per questa citazione di Giannini e dell'Uomo Qualunque... NdR).

Movimenti d'opinione di natura antipolitica, come quello di cui stiamo discutendo, irrompono dal seno della società e poi declinano rapidamente. La politica non è un'invenzione di qualche mente corrotta o malata, ma una categoria della vita associata. Il governo della "polis", cioè della città, cioè dello Stato. L'antipolitica pretende di abbattere la divisione tra governo e governati instaurando il governo assembleare. L'"agorà". La piazza [...]

Degregorio In realtà il governo assembleare è sempre stato una tappa, l'anticamera delle dittature. La storia ne fornisce una serie infinita di conferme senza eccezione alcuna. Proprio per questo quando vedo prender corpo un movimento del tipo del "grillismo" mi viene la pelle d'oca; ci vedo dietro l'ombra del "law & order" nei suoi aspetti più ripugnanti; ci vedo dietro la dittatura.

Non inganni lo slogan "né di destra né di sinistra". Si tratta infatti di uno slogan della peggiore destra, quella populista, demagogica, qualunquista che cerca un capo in grado di de-responsabilizzarla.

Il più vivo desiderio delle masse, cioè dell'individuo ridotto a folla e a massa, è di essere de-responsabilizzato. Vuole questo. Vuole pensare e prendersi cura della propria felicità delegando ad altri il compito di pensare e decidere per tutti. Delega in bianco, semmai con una scadenza. Ma le scadenze, si sa, sono scritte con inchiostri molto leggeri che si cancellano in breve tempo. Il potere, una volta conquistato, ha mille modi per perpetuarsi.

L'antipolitica è sempre servita a questo: piazza pulita per il futuro dittatore. Che non sarà certo uno come Grillo. Il dittatore quelli come Grillo li premiano e poi li mettono in galera. E' sempre andata così[...]
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Mi resta ancora da esaminare i tre quesiti proposti ai tavoli delle firme da Beppe Grillo. Molti che hanno firmato distinguono infatti la firma di quei quesiti dall'adesione al "grillismo" [...]

Il primo stabilisce che tutti i cittadini che concorrono a cariche elettive debbano essere scelti attraverso elezioni primarie preliminari. (qui Scalfari prende una cantonata: in nessuna parte della proposta di legge depositata in Cassazione si parla di primarie e di scelta primaria da parte dei cittadini; ne parlavano i volantini e il sito di Grillo, non quello che conta, e cioè la proposta depositata) [...]

Questo principio mi sembra meritevole di essere accolto. Il Partito democratico, tanto per dire, ha deciso di farlo proprio. Tutto sta a come saranno organizzate queste primarie. Grillo per esempio ha definito una "mascalzonata" l'esclusione di Pannella e di Di Pietro dalle candidature per la leadership del Pd, ignorando che entrambi fanno parte di altri partiti e anzi li guidano e non hanno accettato di abbandonarli all'atto della candidatura. Come se un nostro condomino, invocando questa qualifica, pretendesse di decidere assieme a noi e ai nostri figli questioni strettamente familiari. Dov'è la logica?

Il secondo quesito vieta ai membri del Parlamento di farne parte per più di due legislature. Questo divieto è una pura sciocchezza. Ci obbligherebbe a rinunciare ad esperienze talvolta preziose. Forse anche a molti vizi acquisiti durante l'esercizio del mandato. Ma quei vizi non possono essere presupposti e affidati all'automatismo di una norma. Spetta agli elettori discernere tra vizi e virtù e decidere del loro voto. Per di più una norma automatica del genere sarebbe incostituzionale perché priverebbe l'elettore di una sua essenziale facoltà che è quella di poter votare per chi gli pare. Che cosa sarebbe successo per esempio se nei primi anni Cinquanta fosse stato impedito agli elettori democristiani di votare una terza volta per De Gasperi, a quelli comunisti per Togliatti, ai socialisti per Nenni e ai repubblicani per Pacciardi o La Malfa?

Il terzo quesito - impedire ai condannati fin dal primo grado di giurisdizione di far parte del Parlamento - sembra a prima vista ineccepibile. Per tutti i reati? E fin dal primo grado di giurisdizione? La presunzione d'innocenza è un principio sancito dalla nostra Costituzione; per modificarlo ci vuole una legge costituzionale, non basta una legge ordinaria. I reati d'opinione andrebbero sanzionati come gli altri? Quando Gramsci, Pertini, Saragat, Pajetta, furono arrestati io credo che gli elettori di quei partiti li avrebbero votati e mandati in Parlamento se un Parlamento elettivo fosse ancora esistito e se quei partiti non fossero stati sciolti d'imperio. Personalmente ho fatto un'esperienza in qualche modo consimile: entrai alla Camera dei deputati nel 1968 sull'onda dello scandalo Sifar-De Lorenzo nonostante o proprio perché ero stato condannato in primo grado dal tribunale di Roma. Lo ricordo perché è un piccolissimo esempio di una proposta aberrante[...]

Tafanus, io ho concordato in pieno con te sull'allarme per il "grillismo" dilagante. Qualcuno penserà che il mio consenso è una prova del tuo errore, ma tu passa oltre. Ho sentito i sondaggi di Piepoli sulla questione, e c'è verametne da essere allarmati: il consenso alla manifestazione è amplissimo. Piepoli ha paragonato il grillismo al movimento de "L'uomo qualunque" del dopoguerra, che poi sfociò nel nulla per mancanza di prospettiva politica, esattamente come il movemento attuale. Intendiamoci, motivi di protestare in Italia ce ne sono moltissimi, e il Centro sinistra ha certamente dato fiato alla protesta con la sua inadeguatezza. Però il fenomeno è più di fondo: questo è un paese che non vuol essere governato, che è molto distante dal senso civico necessario alla convivenza civile in un regime democratico.Tutti vogliono tutto, ma nessuno è disposto a fare il minimo sacrificio.

Patrizia: d'accordo con te su tutta la linea perchè anche in questo caso si tratta di favori ad una "casta"!
Giancarlo: anch'io conosco come te "un solo sistema per cambiare le cose io conosco " e non mi piace...

Vi allego, per chi volesse, il parere di Pancho Pardi sull'argomento (da Aprile del 12/09/2007 http://www.aprileonline.info/4508/una-nuova-dimensione-della-politica)

Cara Mietta, anch'io faccio fatica, forse sono un illuso e con il mio blog mi auguro di essere un granello di sabbia che posto sui granelli di sabbia posti da altri, riesca a creare la base per il risanamento. Nella mia vita ho sempre cercato di comportarmi in modo corretto perchè con l'esempio chi mi stava vicino potesse prendere spunto e muoversiin modo corretto a sua volta. Non so se ci sono riuscito ma in cuor mio sento di aver fatto il possibile e mi è impossibile smettere - Scritto da: Giancarlo | 12/09/07 at 16:25

Stefano delle 14,25, che scrive:

"...Sono perfettamente d'accordo con Patrizia nel merito. Se poi questo richiede una modifica costituzionale (bum!), ebbene che si modifichi la Costituzione!!!..."

Per esser riuscito a scomodare un grande come Scalfari vuol dire che il Grillaccio ha colpito e ferito l'anima purista e non pluralista della Sinistra. Perdonami Antonio ma l'articolo mi sembra tanto uno Spot Pubblicitario Pro Partito Democratico.

Caro Prosdocimo, poco prima che Tafano pubblicasse, questa mattina, questo post, avevo scritto alla redazione di Repubblica:
"Ho letto l'articolo di Scalfari. Se questa è la vostra posizione come giornale, mi dispiace, ma secondo me non state capendo assolutamente nulla di ciò che sta succedendo. Come non capite nulla di noi elettori del centrosinistra che ci sentiamo non delusi, ma TRADITI da questo governo Prodi. E non guardate Grillo, guardate le centinaia di migliaia di persone che come me son andate alla manifestazione, e che non hanno la foto di Grillo sul comodino. Vi trovate più a vostro agio con la sinistra banchiera? Quella che voleva comperare la BNL, per esempio? Fatti vostri, però non vi lamentate se poi perdetete lettori e consensi. Un caro saluto"

Mietta, io sono qui a lottare, e nella mia lotta probabilmente inutile, rischio di lasciarci il sonno e la vista. Ma lotto. Con quello che ho. Vengo da una famiglia nella quale mio padre non ha mai sperato che fosse Mussolini o Italo Balbo a regalargli la ricchezza, l'Impero o quant'altro. Non ha mai votato per "L'Uomo Qualunque". Io non ho mai votato per il carismatico Craxi che prometteva che "la barca va", e intanto il debito pubblico passava dal 60% al 130%, e questa cosa la pagheremo per due generazioni (solo per due generazioni, ma solo se saremo bravi e costanti). Non ho mai votato per la DC, perchè non ho mai avuto paura dei cosacchi a cavallo a piazza San Pietro, nè mai ho avuto evasioni da farmi condonare.

Io tremo tutte le volte che vedo spuntare all'orizzonte un Brancaleone da Norcia. Mi spiace, ma non mi arruolo. Nessun Cavaliere (nè da Arcore, nè da Norcia, nè da Genova) ci tirerà fuori le castagne dal fuoco.

Ieri a Primo Piano ho avuto i brividi: un Marco Travaglio che, appena arruolato da Grillo (anche se lui nega) smarrisce d'un tratto tutta la sua lucidità giuridica, e non spende una parola su come sia stata fatta la proposta di legge Grillo. Un Pancho Pardi, che stimavo moltissimo, e che dice (e non gli scappa neanche da ridere) che il movimento dei girotondi si è liquefatto perchè non aveva un collante, mentre il grillismo resisterà perchè ha dietro un blog. Cazzo! ma siamo ancora in grado di ragionare? E' mai possibile che un movimento viva o muoia perchè ha un blog o non ce l'ha? I movimenti senza consistenza di progetto politico nascono e muoiono con fulminea rapidità per l'assenza di un progetto politico di lungo respiro, non per l'assenza di un blog!!! Pardi, ma che cazzo dici?

E vada, facciamo un riassuntino di tutto cio':

1. e'stata una manifestazione di spontaneo entusiasmo che ha messo in mostra la scazzatura folgorante dei cittadini italiani nei confronti dell'attuale governo. Benissimo.

2. Nella banalita' e sbrodolatezza con cui e'stata messa in atto, non servira' un cazzo, tranne che far parlare giornali e tv per una settimana o giu' di li'. Poi buonanotte.

Prosdocimo, io invece sto trovando faticosamente il tempo per copiare e incollare 100 commenti sul post odierno di Grillo, perchè mi fa piacere conoscere più da vicino i vostri eventuali, futuri compagni di strada. Non sarà un lavoro di pennello, ma un brutale, scientifico copia & incolla, propedeutico ad una semplice, ma a questo punto indispensabile copy-analysis. Mac Luhan diceva che "il medium è il messaggio. Io, microscopico Mac Luhan in sedicesimo, come scoria della mia vita precedente mi porto dietro l'idea (mai smentita dai fatti) che "il medium è la sua readership". Novella 2000 può rassomigliare ai lettori di Novella 2000, non ai lettori di Diario o di MicrOmega. Così, con questa copy-analysis, vorrò tentare di capire CHI è attirato da questo medium, e PERCHE'. Insomma, un tentativo di capire il medium attraverso il profilo dei suoi affezionati frequentatori.

11/09/07

SGUB del Tafanus: La presentazione "pubblicitaria" e quella reale dei testi di legge Grillo


Questa è la “promessa autografa” scritta da Beppe Grillo:

PARLAMENTO PULITO IN CASSAZIONE
Di Beppe Grillo

Martedì ho depositato alla Cassazione a Roma una richiesta di legge popolare per un Parlamento Pulito insieme ai (meravigliosi) ragazzi del MeetUp di Roma.

Dalla Gazzetta Ufficiale:

“Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970, n. 352, si annuncia che la Cancelleria della Corte Suprema di Cassazione, in data 10 luglio 2007 ha raccolto a verbale e dato atto della dichiarazione resa da dieci cittadini italiani, muniti dei prescritti certificati di iscrizione nelle liste elettorali, di voler promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo: "Riforma della legge elettorale della Camera e del Senato riguardante i criteri di candidabilita' ed eleggibilita', i casi di revoca e decadenza del mandato e le modalita' di espressione della preferenza da parte degli elettori".

I tre punti della proposta sono:

1- NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI. No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado e in attesa di giudizio finale.

2- DUE LEGISLATURE. No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.

3- ELEZIONE DIRETTA. No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.

E queste invece le proposte di legge depositate, e per le quali sono state raccolte le firme:

RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE DELLA CAMERA E DEL SENATO

RIGUARDANTE I CRITERI DI CANDIDABILITÀ ED ELEGGIBILITÀ, I CASI DI

REVOCA E DECADENZA DEL MANDATO E LE MODALITÀ DI ESPRESSIONE

DELLA PREFERENZA DA PARTE DEGLI ELETTORI

Articolo 1. Ulteriori cause di ineleggibilità.

1. All’articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è aggiunto il seguente comma: « Non sono eleggibili coloro che sono stati eletti per due volte all’ufficio di membro del Parlamento».

2. Dopo l’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è aggiunto il seguente articolo: « 10-bis. Non possono essere candidati alle elezioni coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per reato non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato colposo. La sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, è equiparata alla sentenza di condanna. L’ineleggibilità prevista dal presente articolo è perpetua.».

3. All’articolo 5 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533, le parole « 9 e 10 » sono sostituite con le seguenti: « 9, 10 e 10-bis.».

Articolo 2. Sospensione e decadenza dall’ufficio di parlamentare.

1. Sono sospesi dall’ufficio, con delibera della Camera di appartenenza, i membri che hanno riportato, anche precedentemente alla proclamazione dell’elezione, una condanna non definitiva per reato non colposo ovvero a pena detentiva superiore a mesi 10 e giorni 20 di reclusione per reato colposo. La sospensione cessa automaticamente in caso di successiva assoluzione dell’imputato.

2. Le cause di ineleggibilità indicate negli articoli 7, 8, 9, 10 e 10-bis del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, sopravvenute o rilevate successivamente alla proclamazione dell’eletto, comportano, rispettivamente, la decadenza o l’annullamento della convalida dell’elezione con delibera della Camera di appartenenza.

3. La sentenza di condanna che produce gli effetti indicati nei commi 1 e 2, pronunciata nei confronti di un membro del Parlamento, è comunicata dal Pubblico Ministero al Presidente della Repubblica.

4. Il Presidente della Repubblica, con messaggio motivato, invita la Camera di appartenenza del parlamentare a deliberare ai sensi dei commi 1 e 2.

5. Il Presidente della Repubblica può, ai sensi dell’art. 88 della Costituzione della Repubblica, sciogliere la Camera che omette di deliberare entro trenta giorni dal ricevimento del messaggio di cui al comma precedente.

6. Le sentenze di condanna pubblicate prima dell’entrata in vigore della presente legge, che producono gli effetti indicati nei commi 1 e 2, sono comunicate dal Pubblico Ministero presso il giudice che le ha pronunciate al Presidente della Repubblica entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

Articolo 3. Introduzione del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

1. Il comma 2 dell’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 è sostituito dai seguenti commi: « 2. Ogni elettore dispone di un voto di lista e di un voto di preferenza per determinare l'ordine dei candidati compresi nella lista votata.

3. Il voto di lista si esprime tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta.

4. Il voto di preferenza si esprime indicando, a fianco del contrassegno di lista, il candidato prescelto. ».

2. L’articolo 14 del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533 è sostituito dal seguente:

« 1. Ogni elettore dispone di un voto di lista e di un voto di preferenza per determinare l'ordine dei candidati compresi nella lista votata.

2. Il voto di lista si esprime tracciando, con la matita, un segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta.

3. Il voto di preferenza si esprime indicando, a fianco del contrassegno di lista, il candidato prescelto. ».

Articolo 4. Disciplina del voto di preferenza per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

1. Sulle schede, i contrassegni delle liste sono riprodotti di seguito, in linea verticale, ciascuno in un unico quadrante. I contrassegni delle liste collegate appartenenti alla stessa coalizione sono riprodotti di seguito, in linea verticale, in un unico quadrante. Accanto ad ogni contrassegno è

tracciata una linea orizzontale per l’espressione del voto di preferenza.

2. Il voto di preferenza si esprime scrivendo con la matita, nell’apposita riga tracciata a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o

solo il cognome del candidato preferito compreso nella lista medesima. L'indicazione deve contenere il nome e cognome quando vi sia la possibilità di confusione fra candidati della stessa lista votata. L'elettore può manifestare la preferenza esclusivamente per candidati della lista da lui votata. Sono nulle le preferenze che non designano il candidato con la chiarezza necessaria a distinguerlo da ogni altro candidato della medesima lista. Se l'elettore non ha segnato alcun contrassegno di lista ma ha scritto una preferenza, s'intende che abbia votato la lista alla quale appartiene il candidato prescelto se la preferenza è indicata a fianco del contrassegno di lista al quale il candidato prescelto appartiene. Diversamente, il voto è nullo. Se l'elettore ha segnato più contrassegni di lista del medesimo quadrante e ha indicato una preferenza, il voto è attribuito alla lista cui appartiene il candidato prescelto se appartenente ad una delle liste votate. Diversamente, il voto è nullo.

3. Durante le operazioni di scrutinio, si tiene conto dei voti di preferenza ai fini della determinazione della cifra individuale di ogni candidato. La cifra individuale di ogni candidato è data dalla somma dei voti di preferenza validamente espressi.

4. La proclamazione degli eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, avviene secondo la maggiore cifra individuale di ciascun candidato appartenente alla lista medesima. A parità di cifra individuale, è proclamato eletto il candidato di più giovane età.

Articolo 5. Entrata in vigore.

1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

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Cosa non torna, tanto per stare ai fatti:

INELEGGIBILITA' O REVOCA DEL MANDATO

TITOLO VOLANTINO GRILLO: "No ai parlamentari condannati" (e chi potrebbe non essere d'accordo?)

TEST0 VOLANTINO GRILLO: "... e in attesa di giudizio...
(...in attesa di giudizio è cosa diversa da condannati. O no?... provate a parlare ad un costituzionalista, o ad uno studente del primo anno di legge, di privare di un qualsiasi diritto un cittadino in attesa di giudizio (e che quindi gode della presunzione d'innocenza), e vi riderà in faccia!

TESTO LEGGE DEPOSITATA: Art. 1, comma 2: non possono essere essere candidati i condannati CON SENTENZA DEFINITIVA...
(siamo alla terza versione dello stesso fatto) con pena superiore a 10 mesi e 20 giorni... (?) ...l'ineleggibilità... è perpetua (insomma, siamo alla privazione a vita di diritti civili anche per reati "bagatellari". Chi ha in casa un codice penale, vada a vedere quanta e quale roba è punita con una pena superiore a 10 mesi e 20 giorni (diciamo 12 mesi?) e poi mi illumini.

DUE LEGISLATURE


TESTO VOLANTINO GRILLO
:
No ai parlamentari di professione da 20 e 30 anni in Parlamento - Nessun cittadino può essere eletto per più di due legislature . La regola è valida retroattivamente (!!!)

TESTO LEGGE: ...non sono eleggibili coloro che sono stati eletti in due legislature... (ora si da il caso che le legislature, fin qui, siano durate 3,8 anni in media (siamo alla XV legislatura): quindi la legge non parla, come il volantino, di gente che ha il culo incollato alla poltrona da 20-30 anni, ma in media di gente che è in parlamento esattamente da 7,6 anni. Come direbbe il compianto Professor Pazzaglia: tanto per la precisione.

L'ELETTO SCELTO DAI CITTADINI


IL VOLANTINO DI GRILLO
: ...
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito...

IL TESTO DI LEGGE: ...scrivendo il nome del candidato COMPRESO nella lista...
(...caspita... qui i giureconsulti di Grillo superano se stessi, e riscoprono LA LISTA! Il cittadino elettore può scegliere il candidato, ma, guarda caso, ALL'INTERNO DELLA LISTA USCITA DALLE SEGRETERIE DEI PARTITI!. Insomma, Grillo ha riscoperto il voto di preferenza su liste fatte dai partiti. O da chi, se per caso sono cretino ed ho capito male?

...ecco, credo di poter dire che ancora una volta mettendo a confronto I FATTI SEPARATI DALLE OPINIONI, il Tafanus abbia svolto un ruolo da servizio pubblico. Altro che viscerale invidia del pene... qui si parla di fatti, e si documentano...

Ed ora una domanda (la risposta è facoltativa) ai tanti lettori del Tafanus che legittimamente si sono entusiasmati per questa operazione. In tutta sincerità: quanti di voi hanno letto il testo autentico, prima di apporre la firma sul modulo?

Credo che gli italiani si siano stufati delle insoddisfazioni ricevute dai nostri politici e dalla nostra politica. Certe situazioni sono pericolosissime, sono pericolose perché l’italiano medio, quello che non si occupa di politica quello che è abituato a delegare una persona che si presenta come un uomo “FORTE”, come un uomo che è capace di mettere ordine e risolvere i problemi del paese, mi pare che nei paesi che hanno poi avuto dei regimi autoritari le cose siano andate più o meno così. Certo che in Italia con un curtu alla guida dell’opposizione credo, non si possano raggiungere accordi sulle riforme che necesiterebbero, lo avete sentito cosa ha dichiarato, per il fatto che dopo 18 mesi di opposizione ha perso la maggioranza della RAI. U’curtu è continuamente alla ricerca di qualsiasi argoment5o per mettere i bastoni tra le ruote all’attuale maggioranza. E credo che tutte queste cose lavorino in favore dei vari grilli parlanti. Tullio - Scritto da: Tullio Cella | 12/09/07 at 08:05

La proposta di legge di Grillo


Dopo che ci siamo ben bene accapigliati sulle proposte di legge Grillo, sono finalmente riuscito a reperirle (purtroppo solo in formato pdf) al sito

http://www.terzoocchio.org/docs/testo_legge_iniziativa_popolare_grillo.pdf

Tutte le tre proposte sono contenute in una unica paginetta (una paginetta per tre leggi). Il tutto è peggio dei miei peggiori sospetti di pressappochismo.

-1) All'art. 1 comma 1 non è specificato, come prevedevo e temevo, se l'ineleggibilità scatta dopo due legislature complete o anche parziali. Quindi se ci sono due crisi in 22 mesi (questa era la media fino al '94) tutti coloro che hanno fatto i parlamentari in quei 22 mesi, sono ineleggibili.

-2) all'art. 2 comma 1 si specifica che sono ineleggibili anche coloro che hanno riportato condanna NON DEFINTIVA (quindi anche in primo grado) per reati punibili con almeno 10 mesi (non anni) e 20 giorni di carcere. Questa legge non arriva neanche in aula, ovviamente.

-3) Infine, la perla: il Parlamentare eletto dal popolo. Si parla di come è fatta la scheda, di come si scrive il nome, del fatto che il nome deve essere preso sola dalla lista per cui si vota....

Ohibò... dalla lista? quindi io non posso candidarmi ed essere scelto dal "cittadino elettore". Io devo essere preventivamente inserito in una lista. Di grazia, chi decide chi è nella lista e chi è fuori?

Ed ora spero di non beccarmi ancora del "diffamatore" da qualche amico, visto che questa volta non mi sono cautelato riportando solo i virgolettati di Grillo (insomma, non ho ripetuto quello che i giornali hanno attribuito a Grillo), ma sono andato ancora più a fondo, prendendo il testo delle leggi presentato da Grillo stesso, in versione integrale, così da non poter essere sospettato di averlo "diffamato"

E' incredibile! cercando il testo della legge non in formato pdf, mi sono imbattuto in un altro blog di "informazione" che fa un articolato commento sulle proposte di legge Grillo, e dal contesto si capisce che sta commentando qualcosa che non ha letto! Provare per credere:

Giovanni, Sandro e altri. Mi sembra di sbattere contro un muro di gomma.

E' da ieri che mi sforzo di far capire che non ho nulla contro la manifestazione di Grillo, ma solo contro i propositi di "distruzione dei partiti", non seguiti dal "cosa propongo per il dopo".

E' da ieri che mi sforzo di far capire che le leggi sono scritte coi piedi e che non porteranno quindi da nessuna parte.

Quindi se vogliamo parlare di una bella e frequentatissima manifestazione, sono con voi. Se vogliamo parlare di effetti pratici, saranno ZERO. Se vogliamo parlare di stile e di linguaggio, insisto: in una scala da 0 a 10, zero. La demagogia che trasudava da ogni parola di Grillo è sotto gli occhi di tutti, e mi infastidisce. Mi infastidisce non trovare neanche sulla home-page del blog di Grillo le proposte di cui stiamo discutendo. Che magari, sotto sotto, sappia anche lui di aver scritto delle belinate ad usum delphini?

dal blog di grillo la lettera della Gabanelli sulla manifestazione (che ho letto dopo avere scritto il mio post...)

SEMPRE SULLA GABANELLI: chiude così il suo intervento: "...Vorrei che chi oggi polemizza cominciasse a riflettere sull'eventualità che un giorno a trascinare centinaia di migliaia di persone in piazza potrebbe esserci qualcuno di diverso da un comico. L'allarme è partito. Sarebbe meglio prenderlo sul serio e cominciare a porre rimedio sulle cause che esaltano gli animi e uniscono così tante persone...prima che sia troppo tardi".
Milena Gabanelli"

Stavo per scriverti nei commenti che nel post in cui hai trovato il testo in .pdf c'era anche in link per il formato .doc che è poi raggiungibile a questo indirizzo http://www.terzoocchio.org/docs/testo_legge_iniziativa_popolare_grillo.doc

Quando decidiamo di mitizzare qualcuno, facciamolo fino in fondo: leggo su Wikipedia, fra molti osanna a Beppe Grillo, questo seminascosto trafiletto:

"...Le critiche rivolte al comico hanno riguardato soprattutto il suo stile di vita: è stato accusato di non essere coerente coi principi che dice di sostenere. In particolare è stato detto che possiede una Ferrari e una barca a motore, ma lui ha risposto che ha già venduto entrambe le cose. Pesanti critiche gli sono state rivolte anche quando si avvalse del condono tombale promosso dal governo Berlusconi e da lui più volte osteggiato (il condono tombale). Sulla vicenda Grillo non ha mai fatto chiarezza, rifiutandosi di commentare..."

Riepiloghiamo?

-a) spara a zero contro l'inquinamento degli altri, ma lui va in giro con Ferrari e barca modello "Ruspa", come diciamo noi ex uomini di vela per definire quelle barche a motore che consumano circa 400 litri di gasolio all'ora, e scavano profonde ed inutili voragini sulla loro poppa, inquinando aria, acqua, spiagge.

-b) si difende dicendo di avere venduto ruspa e Ferrari, quindi ammette che era tutto vero

-c) ha partecipato al condono tombale di Berlusconi, quindi vuol dire che è un Savonarola che tuonava contro i reati degli altri mentre rubava alla collettività. Proprio come Valentino Rossi, che abbiamo tanto attaccato TUTTI.

-d) "...Sulla vicenda Grillo non ha mai fatto chiarezza, rifiutandosi di commentare..." E perchè mai? uno che si propone col suo furore ideologico, non avrebbe intanto il dovere di spiegarsi e di spiegarci?

Pros, posso assentire sul fatto che forse non vuole distruggere i partiti con una bomba, ma io sono stufo di gente alla Berlusconi o alla Bossi, che bisogna sempre interpretare. Ho già sentito che il "portavoce" di Grillo ha assicurato una "dichiarazione meditata" nei prossimi giorni.

-1) Cazzo, ha anche un portavoce!

-2) Ha ammesso che la prima dichiarazione non era meditata?

Non ho detto che deve spiegare con cosa intende sostituire i partiti esistenti perchè si è candidato a scendere in campo. Ho detto che a me piacciono le persone che, contestualmente alle critiche distruttive, fanno proposte alternative. Per farle, almeno in termini di opinioni o di suggerimenti, non occorre rivestire cariche istituzionali. Basta averle in testa e sputarle fuori, affinchè possano giovarsene l'istruito e il profano. Mi sembra la Brambilla: "dobbiamo ridurre le tasse"; poi le chiedi cosa taglierebbe lei nei servizi per tagliare le tasse, e non ti risponde. Dice che trovare il come è compito di Prodi. Sul fatto che pagare poche tasse è più bello che pagarne tante, siamo tutti d'accordo. Ma io, testone, da chi mi fa questo discorso, voglio sentirmi dire anche il COME.

Sulla faccenda della demagogia: voglio parafrasare il famoso patto proposto anni fa da Grillo ai socialisti, quando era stato riammesso ijn TV, e subito cacciato di nuovo (il che me lo aveva reso simpatico): rispondendo ai socialisti, che lo accusavano di chiamarli "ladri", aveva ribattuto proponendo un patto, una sorta di gentlemen's agreement: "facciamo un patto: loro smettono di rubare, ed io smetto di chiamarli ladri". Ecco, parafrasando Grillo: "facciamo un patto: Grillo smette di assumere toni demagogici, ed io smetto di dargli del demagogo"

P.S.: sembra che percentualmente oggi quelli disposti ad ammettere che nell'operazione del V-Day ci sia stata una carica forse superflua di demagogia e populismo sia cresciuta rispetto a quella di ieri.

Prosdocimo, io rispetto in massimo grado tutti i mestieri, purchè restino separati. "ofelè fa el to mestè", dicono a Milano (i puristi milanesi mi scuseranno: se sbaglio mi corriggerete) che significa Pasticciere, fai il tuo Mestiere. Berlusconi ha scelto di fare il comico, come Bossi? faccia il comico. Pago anche il biglietto per andarlo a vedere.

Grillo ha scelto di fare politica? la faccia, ma senza fare come il cavaliere che fino al dicembre del '93 giurava che mai e poi mai sarebbe entrato "nel teatrino della politica". La faccia a viso aperto, senza camuffarsi dietro a dell'altro. E soprattutto la faccia con la professionalità della cui mancanza accusa gli altri. Si faccia rivedere le proposte di legge, prima di portarle in cassazione, da un "correttore di bozze". Sarebbe bastato uno studente in legge al secondo anno, per evitargli di scrivere, presentare e far firmare le belinate cha ha fatto firmare. Oggi ho chiesto più volte QUANTI abbiano letto il testo prima di firmare. Finora, confesso, non mi ha risposto nessuno.

Aristofane era "anche" un comico, ma era "anche" un demagogo. Lo dice Cacciari, che non mi esalta, ma di quel settore è pratico.Sulle tue ultime domande:

"Stai bene?" SI

"Hai cambiato improvvisamente dieta?" NO

"Hai ancora presente di CHI stiamo parlando?" NO. Io so di chi sto parlando io: di un comico che è sceso surrettiziamente in politica, ma sbagliando nel merito e nel metodo. Altri stanno parlando di un novello genio della politica. Altri ancora della probabile "Nuova Guida Spirituale.

L'Italia s'è desta? Può darsi. Ma potrebbe anche darsi che si sia addormentata definitivamente

RitaC delle 17,48: quando chiedo provocatoriamente quanti abbiano letto il testo di legge prima di firmarlo, è chiaro che non mi aspetto che siano stati in molti, visto che era introvabile. Neanche io ho letto alcunchè prima di firmare alle primarie dell'Unione. Però ci tenevo a sottolineare che molti si sono lanciati, in questi due giorni, contro le mie posizioni in dissenso da Grillo, senza neanche aver verificato COSA e COME Grillo avesse scritto.

Sulla credibilità del personaggio sono voluto andare a rinfrescarmi i ricordi, ed è così che sono riaffiorate certe magagne della vita del Nostro. Niente di grave, ma capisci che uno che aderisce al condono tombale di Berlusconi e Tremonti dopo aver sparato palate di merda sul condono tombale dai palchi di mezza Italia, mi ricorda tanto il Berlusca che giura sulla testa dei figli (suoi?) di non aver mai evaso una lira, e poi le sue aziende partecipano ai condoni tombali varati dal suo governo. Savonarola non può essere beccato in viale Zara che va a puttane. Se per l'incidente stradale è stato condannato per omicidio colposo e le parole hanno un senso, forse non guidava da Savonarola; magari guidava solo come me.

Da uno che fa le dimostrazioni anti-inquinamento e succhia lo scappamento di una macchina ad idrogeno (l'unica reperita in Europa?) non ti aspetti che poi, nel suo piccolo, contemporaneamente sia beccato alla guida di una Ferrari da tre chilometri con un litro, o con un ferro da stiro che solca i mari bruciando 400 litri di gasolio all'ora. Magari ti aspetti che guidi una Toyota Prius a motore ibrido, in attesa dell'epoca delle auto a idrogeno preconizzata da Formigoni, e che solchi i mari con una bella barca a vela.

Io le prediche morali le accetto: da Madre Teresa di Calcutta, da Giobbe Covatta, da Salvo D'Acquisto... tutta gente che predicava bene e razzolava bene. Non da Casini concubino che predica contro i PACS. Non da Grillo evasore fiscale che predica la moralità.

P.S.: Sono tornato sul suo blog per guardare qualche altro commento. Evito di riportarli, perchè anche il mio stomaco ha dei limiti. Però ho scoperto una cosa allucinante: la rissa fra commentatori è scientificamente programmata ed incentivata, in due modi:

-1) è possibile dare un voto ai commenti, quindi si scatenano le più feroci lotte fra commentatori.

TOM, non vedo in Grillo "una buona ocasione di rinnovamento", ma la perdita di un buon comico, e l'acquisizione di un pessimo politicante. Le tre proposte sono talmente mal scritte che non serviranno a nulla, se non ad alimentare ancora per qualche giorno il dibattito TV. Poi finiranno nella loro sede naturale, che è il cestino della carta straccia.

Ho provato invano a sapere da Grillo quante siano ESATTAMENTE le firme valide. Sono stato rinviato ai siti dei meettuppini, che avrebbero le cifre locali precise, sommando le quali...

Bene: Milano: 10.000 (non una di più, non una di meno). Carate Brianza (10.000 abitanti circa: 2.100); Torino (ex città milionaria: 4.800. Poco più del doppio di Carate Brianza. Abbondano i meetup che forniscono cifre "precise" che finiscono con tre zeri (1000, 2000, 5000...)

10/09/07

Grillo, ci siamo: "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere"


DIAMOCI UNA CALMATA

Vaffanculo_grillo_2Show del comico a Sabaudia, sul litorale laziale, all'indomani del V-Day: Sembrava quasi uno scherzo, abbiamo messo su un gran casino; Grillo: Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere"

Repubblica.it

Abbiamo messo su uno dei più grossi casini della storia quasi per scherzo": così Beppe Grillo ha aperto il suo spettacolo a Sabaudia, sulla costa laziale, con un accenno all' esito del V-Day. All'indomani del bagno di folla a Bologna, con le centinaia di migliaia di firme raccolte in tutta Italia, e le polemiche, il comico è tornato in piazza: ma stavolta con il suo spettacolo, prima tappa di un tour nel quale prende di mira i limiti della politica e dei partiti. Poco prima dell'inizio dello show, i suoi collaboratori fanno sapere che un commento più ragionato sull'iniziativa arriverà nei prossimi giorni.

In realtà, durante lo spettacolo, Grillo non fa che ribadire i concetti espressi al V-Day. "Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia - dice l'attore al pubblico - siamo noi che dobbiamo riappropriarci della politica". Una replica, indiretta, ai commenti sulla stampa e in particolare alla tesi secondo la quale starebbe per fondare un movimento politico.

Ce n'è per tutti, destra e sinistra: "Ormai non abbiamo più speranza, è la stessa gigantesca presa per il c... e questo doveva essere il governo del cambiamento". E sono applausi. Anche quando dice che "abbiamo bisogno di giovani e di parole nuove che non siano quelli dei pensionati di 70 anni. Sono tutti anziani, anche io ho 60 anni e tra poco sarò tra loro". Poi, prende di mira uno spettatore: "Lo vedete questo con il capellino arancione? Ha 1000 anni - ha concluso - non muore più"[...]

Intanto, si scatena il popolo della Rete. Quello che ieri si è messo in fila ai banchetti trasformandosi in massa reale e votante. E che ha seguito l'evento anche in streaming: centinaia di migliaia di persone da 65 Paesi. Secondo EcoTv - che ha mandato in onda la diretta dell'iniziativa da Bologna - più di quelli che hanno guardato il Live Earth di Al Gore. (acquaiò, è ffresca ll'acqua?)

I commenti all'iniziativa sul blog, da ieri pomeriggio, non si sono mai fermati. A distanza di 24 ore sono quattromila.

C'è poi chi vede nelle parole di Veltroni - abbassare a un euro la quota per votare alle primarie - il primo effetto del V-Day, chi ironizza sulle riunioni a porte chiuse nelle segreterie dei partiti per trovare una strategia per contrastare il comico genovese[...]

La_casta ...come dicevo in titolo: "Diamoci una calmata". Ieri è successa una cosa importante: 300.000 persone, sparse in 180 località, sono scese in piazza, ed hanno dato un segnale di forte distacco dalla classe dirigente. Le persone erano di più dove c'era anche da godere di uno spettacolino o di uno spettacolone, e molte di meno dove si andava per firmare e basta.

Non è vero, come hanno scritto alcuni acuti pensatori politici, che si sia trattato di una manifestazione spontanea: si è trattato di una grande manifestazione, ma promossa da un mese dal primo blog italiano, 13° al mondo, supportato da una corona di damigelle d'onore di centinaia di blogs (incluso il nostro modesto Tafanus).

Sono state raccolte centinaia di migliaia di firme, il cui destino operativo e pratico sarà quello di finire direttamente al macero, per l'approssimazione dei quesiti, la palese incostituzionalità, e per il fatto che nessun partito (tranne forse la sola IdV) li sosterrà nella sede propria, che è il Parlamento.

Le dichiarazioni del "day after" di Grillo confermano il surplus di populismo e di qualunquismo che non "si cela", ma viene orgogliosamente esibito dalle parole di Beppe Grillo: "io non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere".

23_marzo_2002 Delle due l'una: o queste parole sono pomposamente vuote, una scorreggia nell'etere, o le trovo estremamente pericolose. Tertium non datur. Quando faremo i conti finali, scopriremo che sull'opinione pubblica avrà lavorato molto più, in profondità e in estensione, il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, che non le sparate demagogiche di Beppe Grillo. Posso chiedergli, timidamente, con cosa penserebbe di sostituire i partiti, una volta che gli fosse riuscito di distruggerli?

Ogni tanto l'Italia "prende la scossa": con la marcia dei quarantamila, coi 5 milioni di Cofferati, coi 2.200.000 del no-tax-day berlusconiano (250.000 secondo una questura mai nemica del Cipria); poi passa una settimana e tutto torna come prima.

Oggi è già iniziata la girandola delle dichiarazioni: ad iniziare da quelle di Beppe Grillo (che se non sono eversive, allora sono solo cretine), a quelle di Rosy Bindi (fra le poche intelligenti che siano state udite), a quelle che fra i politici meritano la palma delle più incoerenti e idiote, aggiudicate, ancora una volta, al solito cretino che non riesce proprio a distignuere fra parola e azione: "...and the winner is..." ma si, il pierferdi, quello che predica contro i Dico ma nella vita è di professione concubino. In questa circostanza, si scandalizza oltremodo per le parole contro Marco Biagi, ma si scorda che ad ammazzarlo, prima che le BR, è stata la sua coalizione, ed i Ministri Scajola e Maroni, quando gli hanno pervicacemente negato la scorta che così generosamente hanno poi concesso a tanti disutili della politca, a nani e ballerine. Era sufficiente denunciare due minacce telefoniche, e lo status symbol della scorta era raggiunto. Casini era alleato mai critico di questa gente, quindi faccia il piacere di tacere. Si chiuda, per quanto riguarda la morte di Biagi, in un doveroso e decoroso silenzio, come complice sempre assenziente di chi ha gestito la "sicurezza" (si fa per dire) di Marco Biagi. Casini cerchi di ricordare che quando il SUO governo ha deciso di risparmiare sulle scorte, i primi ai quali hanno pensato sono stati Marco Biagi ed Ilda Bocassini.Sergio_rizzo

Gian_antonio_stella Leggo che a distanza di 24 ore dal V-Day i commenti sul blog di Grillo sono 4.000. Per un blog cliccato, secondo il suo gestore, in media 1.500.000 di volte al giorno, non mi sembra un risultato da sbandierare. Il nostro modesto blog ha raccolto 200 commenti su uno scherzoso post sulla scorreggia.

Leggo ancora che oggi partirà un tour di spettacoli di Beppe Grillo. La contiguità temporale col V-Day è ovviamente solo un caso. Non credo che saranno ad ingresso gratuito, e non credo che il bailamme scatenato dal V-Day produrrà dei danni al botteghino. Come diceva Andreotti, "...a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina..."

Leggo che molti politici si sono affrettati a dichiarare: hanno fatto bene, ma spero che un giorno scoprano che i veri creatori della diffusa indignazione che serpeggia sempre più forte negli elettorati di ogni partito hanno due nomi: Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Tutto il resto rischia di essere cabaret.

Commenti

Ho letto l'articolo di Travaglio sull'Unita' di oggi: fa una difesa appassionata del V-day e di Grillo.
Mi dispiace, ma una volta tanto non sono d'accordo, nel nostro paese covano
ancora, sotto la cenere, sopite ma mai spente, pulsioni autoritarie ed e'
molto pericoloso giocarci.
Non mi piacciono questi atteggiamenti da vate e da unico depositario della
verita', purtroppo la maledizione italiana che affligge un po' tutti i personaggi pubblici e' il delirio di onnipotenza,
di comici al potere ne abbiamo avuti anche troppi, e non mi pare che abbiano dato buona prova di se'.

Pasquale, non ne dubito. Io sono andato in piazza, per curiosità e per fare numero per le foto e le statistiche. Ma non ho firmato, perchè non firmo, per principio, carte senza sbocco. Se anzichè far scrivere quei testi dall'autore dei suoi programmi, si fosse avvalso dell'opera di esperti in leggi e diritto costituzionale, ne sarebbe venuto fuori certamente qualcosa che avrei firmato. L'effetto l'ha avuto, ma mi chiedo quanto durerà e che sbocchi avrà.

Ogni dubbio mi è scomparso stamattina, quando ho letto le trionfalistiche e demenziali dichiarazioni: Abbiamo creato un gran casino... e soprattutto "io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono".
Mi ha tanto ricordato la demagogia e la demenza del Bossi prima maniera, quello del Roma Ladrona, dei 300.000 armati delle valli bergamasche, dell'antipolitica, del qualunquismo, del populismo, della demagogia senza sbocchi. No, grazie, abbiamo già dato. Quando Grillo, anzichè sbraitare solo di distruggere "quello che c'è", mi dirà anche, in positivo, "cosa vuole fare in sostituzione di quello che c'è", sarò pronto a cospargermi il capo di cenere, e dargli eventualmente persino il mio modesto appoggio.
Per ora abbiamo conosciuto, specialmente nel Day-after, la parte peggiore di Grillo, la parte "destruens". Ora aspetto un momento di resipiscenza, di sedazione da dopo-trionfo, ed aspetto di sentire "la proposta", che non può essere certamente quella contenuta nelle sue inattuabili proposte di legge.

Ieri Cacciari, che è uno che spesso canta fuori dal coro, ha detto quello che avevo detto io due giorni prima: la legge sulla ineleggibilità dopo il secondo grado di giudizio è una stronzata, finchè in costituzione ci sarà il principio della presunzione d'innocenza. Diverso sarebbe stato se avesse parlato, dopo essersi consultato con qualcuno "pratico", di sentenza passata in giudicato. Per la cronaca, vorrei spiegare a Grillo che può passare "in giudicato" e diventare definitiva persino una sentenza di primo grado, se nessuno oppone appello, così come non "passa in giudicato" una sentenza di secondo grado, se qualcuno si oppone in cassazione.

Credo che una manifestazione del genere, messa in realzione ai dati di popolarità del governo, serva a travisare e a confondere ancora di più le idee. Da un anno e mezzo l'opposizione dice che questo governo ha sbagliato e che se ne deve andare. Al di là del fatto che se ne debba andare quello che non capisco e che loro non spiegano è "che cosa hanno sbagliato e dove hanno fallito".
Il debito pubblico si è fermato, le entrate fiscali sono migliorate, i pensionati riceverenno dei quattrini, forse riusciranno a ridurre le tasse: dove sta l'errore? Nel fatto che non sappiano comunicare probabilmente o che spesso litighino? Questo succedeva regolarmente ogni settimana nel precedente governo e i guai venivano riappianiati il lunedi sera a cena ad Arcore. Ma l'opinione pubblica, disabituata al ragionamento, fa sua la campana che suona più forte (Bonaiuti, Cicchitto, Schifani, Cesa, Casini, Ronchi ecc).
Per questo non sono d'accordo con il V-day. Il governo di csx ha senz'altro un sacco di torti ma proviamo a fare un confronto con il precedente e soprattutto facciamo i conti con i numeri che reggono questa maggioranza, gradito regalo della destra. Da parte mia non farò mai nulla che possa in qualche modo restituire la palla al cipria anche se questa maggioranza non rappresenta l'optimum.

Angelo, il discorso della eventuale discrasia fra numero reale di partecipanti e numero di chi "avrebbe voluto esserci e non ha potuto" vale per Grillo, ma vale per Cofferati, e persino per Berlusconi e per la Brambilla. Purtroppo gli unici numeri che possiamo comparare sono quelli di chi alla fine partecipa. Non fraintendermi: 300.000 sono una cifra importante, ma vanno divisi per 180 località, e la media fa 1667. E' un successo, ma non mi sembrano numeri che debbano farci pensare che l'Italia ha trovato il nuovo leader che in quattro e quattr'otto "ripulirà il cortile". L'Italia, nella sua storia del dopoguerra, è piena di gente che ci ha provato, ed anche con un notevole successo iniziale: Giannini con "L'Uomo Qualunque", Bossi con la Lega Nord, in parte Di Pietro, e Berlusconi, che sembra un successo, ma solo se si trascura il fatto che Forza Italia non è una nuova "cosa", ma è il ricettacolo degli orfani di gran parte di realtà sparite: DC, PSI, PSDI, PLI, PRI. Berlusconi così come la Fininvest ha creato poco (Canale 5) ed ha comprato molto (Rete 4, Italia Uno. Mondadori, Mediolanum, Standa, eccetera) ha "comprato molto" anche in politica. Sia negli affari che in politica, a volte ha comprato anche male. Ha ramazzato quello che era caduto per terra. Intelligente, certo, ma con Forza Italia non è nato niente di nuovo, è stato creato un condominio dove alloggiare coloro che Mani Pulite aveva lasciato senza casa.

Grillo non ha parlato alla testa della gente, ahimè, ma solo alla pancia. Perchè dire che "è tutto sbagliato, è tutto da rifare", era capace persino Bartali. Questa non è politica, è "Bar dello Sport". La politica comincia quando diventa proposta, e finora le tre proposte di Grillo sono, ancora una volta, fatte con la pancia e non con la testa e con un duro,oscuro e serio lavoro di giuristi e costituzionalisti.
Quando e se Grillo smetterà di fare Masaniello, cambierò idea. Io apprezzo coloro che provano a parlare alla mia testa, non alla mia pancia.

Giancarlo, tu fai fatica a capire perchè, come me, ti ostini a voler reagire con la testa e non con la pancia. Percorso più apprezzabile, ma più faticoso...

Sostiene delle 12,57: hai ragione sulla "inutilità legale" delle nostre petizioni (vedi Gino Strada), ma nessuno di noi ha mai contrabbandato una petizione per una "proposta di legge di iniziativa popolare": abbiamo chiamato le cose col loro nome, cioè petizione, e tutti sanno che le petizioni sono prive di valore legale: sono una lettera, firmata da x persone. Se Grillo avesse chiamato la sua raccolta firme "petizione", nulla quaestio; il problema è che l'ha spacciata per una cosa che poi va in Parlamento e quasi certamente diventa legge. O ignoranza, o malafede. Non esiste una terza alternativa.

Sui numeri: è vero, ma Berlusconi ha detto che alcuni milioni di manifestanti sono andati a Roma perchè c'era il panino con la mortadella gratis. Non è vero. Molti sono andati in macchina, in aereo, in treno, e nessuno ha rimborsato loro la benzina, il pedaggio, il biglietto o la fatica. Certamente a Roma qualcuno è andato per il grande concerto. Così come è certo che a Bologna e nella altre città dove erano previsti supporti spettacolari i numeri siano stati di gran lunga più alti che non dove questi supporti non ci sono stati. Niente di male o di imprevedibile, ma così è stato. Qundi sia nel caso di Roma/Cofferati che in quello di Grillo/180 città, c'è un numero imprecisato di persone che sono andate non mosse dal sacro fuoco della politica o dell'antipolitica, ma mosse dallo show. Se i politici hanno reagito e si sono impauriti, tanto meglio. L'importante è che i nostri politici imparino ad avere paura di se stessi, non di Beppe Grillo.

A TUTTI: mi piacerebbe se riuscissimo ad approfondire la tragica frase "io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono". Mi meraviglio che in pochi (forse nessuno) si sia fin qui posto la domanda delle domanda, che invece angoscia me: nella testa di Beppe Grillo, "what's next?"

"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono".

Non credo siano stati pochi quelli che come me sono rimasti sconcertati di fronte a questa frase di Grillo. Io ieri sono andata a firmare non perché desideravo distruggere i partiti, sono andata a firmare perché trovavo giusto, utile e doveroso aggiungere la mia voce a quella di tanti altri elettori che come me chiedono solo una cosa che dovrebbe essere automatica e scontata:
FUORI I CONDANNATI DAL PARLAMENTO!

Se Grillo ha altri grilli per la testa la sottoscritta gli dice già da ora: Vaffanculo!

Sono con te Tafanus,
anch'io mi sono molto preoccupato per quella frase e questa preoccupazione ho anche esternato nel mio post precedente. In prima approssimazione si direbbe che Grillo voglia diventare plateale quasi alla...."Bossi"

Mi piacerebbe (ma in questo momento non ho il tempo neanche di cercare il link e segnalarlo) che qualcuno leggesse e commentasse l'articolo di Ceccarelli su Repubblica, che parla dei commenti sul blog di Grillo. Una parata di adoratores della serie "grazie di esistere".

RitaC | 10/09/07 a 14:07

Concordo...comunque io ci sono andata, non c'era alcun concerto ma uno spettacolino molto modesto e la gente stava lì essenzialmente per firmare! Poi che i quesiti non abbiano fondamento è chiaro...ma il segnale c'è stato! Perchè pensar male per forza, vediamo l'evoluzione: forse Grillo vuol dire semplicemente che con "questi" partiti non si può andar avanti e che bisognerebbe formarne di nuovi e diversi.Non potrebbe essere?

mietta | 10/09/07 a 14:27

credo che anche tu, come me, ami ragionare con la tua testa , dopo aver comunque ascoltato quel che si dice.......ti segnalo questo articolo della Stampa http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200709articoli/25590girata.

Evidentemente la discussione si era spostata qui...non capisco ma mi adeguo.
Dato che l'ho già scritto di là lo copio:
Grillo o non Grillo - vedo che rischiamo di fare il solito errore aristocratico, tipico della cultura esibita da tutto l'acquario medio-politico,per cui il "protagonista di quella giornata del vaffa è un tale che ci sa fare - in piazza c'eravamo sempre noi,quelli dei quarantamila di Milano ( la prima organizzata via Rete!), quelli di S.Giovanni, quelli della manifestazione dei tremiloni con quello stronzo di Cofferati, quelli delle primarie di Prodi! Dunque non siamo spariti, e se prima il catalizzatore è stato Nanni, i Pancio Pardi, ora è Grillo che ( m'è piaciuta!)è ancora un dito! Chissenefotte di Grillo - che mi è simpatico e dice tante minchiate ma , cazzo, ce ne fossero! - ci deve importare di tutte le persone che hanno "fatto" Grillo! E' questa la materia all'esame e non la riduzione della "storia" a gossip, classico falso obbiettivo costruito dai media dei Mungitori proprio per depistarci fuori da una reale presa di coscienza di quel che succede oggi.
- la "Grilloforia" serve e come, soprattutto come segnale di una incipiente e minacciosa ( per i Partitogeni) autonomia della "pubblica opinione" che rischia ( per i suddetti) di passare dallo stato gassoso allo stato solido al di fuori di macchine organizzatrici partitiche fino a ieri uniche ( ancora escludenti, di fatto) formatrici del consenso e dissenso pubblici;
- il problemone dello stato dei Partiti comincia a emergere dal limaccio ipnotico del chiacchierume mediatico come uno scoglio sempre più imponente sulla rotta apparentemente pazzotica che percorre l bastimento dei privilegiati della Repubblica ( di cui i Partitogeni sono solo gli alfieri).
- il Popolovacca sta prendendo coscienza che il "parlarsi" sulla Rete, sul treno, al bar, al lavoro, in gita non è attività segaiola ma fondamentale, primaria struttura costitutiva di qualunque tipo di azione, se lo si pratica partendo dalla buona fede e dalla voglia di guardare agli altri com una ulteriore faccia di se stessi.
Ora mettersi a discettare cosa abbia voluto dire il Grillo con "distruggere i Partiti" non credo che serva visto che il registro che egli usa è quello tipicamente apodittico di chi indica il bersaglio grosso, tipico, d'altronde, dei masanielli di sempre ( senza andare lontano, anzi,andando per letamai il Nano coi suoi 348 golpe della sinistra, il Pad-ano coi suoi fucilieri pronti all'assalto). Si può perfino dire che il Grillo ha alleggerito lo stile e reso il tutto gradevole.Il problema è: quanto passa al popolo e che cosa passa?
- Passa sicuramente ( ai voti!) il senso di liberazione da una passività che ci rende inermi e infelici; G. catalizza la frustrazione e la trasforma in protesta ,in presenza, in facce e sudore e... allegria ( sembra, ad uno sguardo superficiale, che trattasi di elemento superfluo ma è quello che stempera in sarcasmo la grevità delle affermazioni più iperboliche ed il sarcasmo è " distruttività positiva" perchè partecipata emotivamente, diceva Gramsci).
- Passa la coscienza di non essere pochi e isolati e di fornire un'autoidentità all'insieme delle persone che, quando la si piglia in culo o come quando si è ammalati, sono afflitte da sindrome persecutoria: si esce dalla soggettività privata e la "malattia"si trasforma in "politica", guadagnandoci in salute, fra l'altro.
- Passa la sensazione che qualcosa si può fare. La sensazione...che è essenziale. Non è vero che si agisca perchè in possesso di un ragionamento che ti convince "razionalmente" ad agire. E' assodato scientificamente che la "decisione" emotiva precede quella che noi crediamo essere una decisione razionale, persino nella scelta di un attuatore pneumatico!La gente va a farsi ammazzare in guerra non certo perchè ha fatto un ragionamento e noi compriamo l'auto con motivazioni "ragionevoli" che coprono una predecisione di cui perfino ci vergogniamo. Avete notato che il motivo pubblicitario per cui ci si invita a comprare il silicone saratoga è...una bella figa che fa il bagno mentre qualcuno espelle liquido bianco da un tubone bello grosso?
L'arcaicità del mondo della Sinistra ( altro che le cagatine di Amato!) è non voler introdurre nei propri ragionamenti quello che , da comuni consumatori mortali, sappiamo benissimo. Allora serve Grillo! Serve perchè la Sinistra al Governo non c'è, perchè ci hanno preso per il culo con un programma che è stata un esercizio di sadismo ( ma qualcuno ricorda il bailamme sul programma, si o no?), serve perchè ci mancano le parole per ridefinirci ora che siamo orfani di una qualsiasi iea di praticabilità positiva del far Politica. Serve a condizione che non si finisca col reagire il "vade retro Demagogo" buttando questo ( che è solo un casuale catalizzatore) insieme alle persone che, vivaddio, se erano in piazza dicono di non sentirsi ancora del tutto condannati a vedere solo Portaaporta e ballandosottosticazzi! Serve a condizione che non ci si metta lì con il Galateo del Politico che "distingue" quasi sempre per "smontare"...che cosa? Credete Grillo, l'attore comico politico che in quanto individuo è riducibile, o prima o poi , alla sua individualità, o la folla che ha invaso le piazze? Sparando su Grillo chi si vuole colpire?

Caro Tafano, non mi sembra vero di avere una discussione con te!!! Mettiamo subito le mani avanti, che fa sempre bene... Ti assicuro che non ho la foto di Beppe Grillo sul comodino. Ma quanta ingenerosità da parte tua verso quest'uomo! Un uomo che nel bene o nel male ha sempre pagato di suo le scelte che ha fatto, a cominciare dalla cacciata a pedate nel culo dalla rai da parte di Craxi. Perchè tante attribuzioni malevole alla frase: "Io non voglio fare un partito, io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia". Ci vuole tanto a capire che si riferisce a "questi" partiti, a "questa" politica? Mi sbaglio o è quanto stiamo, con accenti diversi, dicendo un pò tutti sul blog da parecchi mesi? Con Prosdocimo che addirittura li vorrebbe "legalizzare" i partiti (Prosdo, sono d'accordo con te!)? Perchè stargli addosso col fucile puntato aspettando il passo falso, il flop come dei Fede o dei Ferrara qualsiasi? Perchè questa acrimonia verso quest'uomo? E' stata o no una bella pietrata nello stagno putrido della pseudo politica italiana la manifestazione di sabato? Caro Antonio, se sono cazzate incostituzionali, irrealizzabili, populiste, qualunquiste, perchè a tenere fuori dal parlamento i condannati non ci hanno pensato Prodi, D'Alema, Fassino, Rutelli , Mastella? dimentico qualcuno? aggiungicelo te! Abbi pazienza, ma io Beppe Grillo non riesco proprio a vederlo come un nemico: casomai lo vedo come uno al mio fianco, che magari non penserà e farà le stessissime cose che faccio io, ma gli riconosco l'onestà di chi, in una situazione caotica come questa, cerca di FARE qualcosa, di farci voltare la pagina di questo regime che non ho nessun imbarazzo a definire MAFIOSO, con la cupola che va da Prodi a Fini. Caro Giancarlo, tra le cose che hai detto che ha fatto questo governo hai dimenticato la più importante: NON HA TORTO UN SOLO CAPELLO TRAPIANTATO A SILVIO BERLUSCONI!!! Ecco perchè parlo di cupola!!! Con le squadre che si sono messe d'accordo e i tifosi che si accoltellano negli spalti.
P.S. Ma alla fine un piccolo sbilanciamento per il Beppùn lo voglio fare: lo avrei baciato a quattro per l'intervento che ha fatto al consiglio di amministrazione di Telecom. Che goduria!

SostienePereira | 10/09/07 a 14:30
....Il disperato bisogno che ha la gente di essere ascoltata ha fatto sì che lo si eleggesse a capopopolo e lui ci è cascato....... che la gente lo acclami capopopolo è possibile, che ci " caschi" non è detto, da buon genovese credo che badi all'essenziale......

"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono"

Quando ha chiuso i battenti la DC sembrava finito lo schifo e poi ci siamo ritrovati: FI, UDC, UDEUR, Nuova DC e quant'altro. Se vogliamo distruggere i partiti veramente usiamo i gas nervini se speriamo di moralizzare i politici "E' più facile che un cammello entri nella cruna di un ago che un politico faccia gli interessi di chi lo ha votato".

Ieri ho visto l'intervista di Segolene Royal alla festa nazionale dell'Unità di Bologna.
Mi pare che i problemi francesi non siano dissimili dai
nostri, con la differenza che loro hanno uno stato che funziona e non hanno il nostro debito pubblico.

I francesi hanno risolto le loro ansie da globalizzazione affidando i pieni poteri a Sarko'e a sua moglie.

A noi toccherà affidarli a Grillo e a Di Pietro.

Una differenza sta nel fatto che noi abbiamo già dato, affidando al Puzzone il nostro destino e si concluse con 500 mila morti. Anche allora del resto si parlava di "traformare il Parlamento in un bivacco", mentre oggi si dice "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere"

Che fare? Ripetere?

Perchè no, tanto la vita è tutto uno scherzo, e noi italiani siamo portati per la comicità, tanto da aver voluto prima il nano e ora il comico di professione, che trovo un po' ingrassato dai buoni affari che fa con la demagogia.

Infine ci saranno sempre dei cretini che seguono i demagoghi.

E allora avanti un altro!!

A proposito delle illusioni di corretteza dei costumi e di giustizia sociale, che passano in tante testoline acerbe, vorrei rimarcare che i regimi dittatoriali (dove non ci sono partiti nè Parlamento) sono i più corrotti che ci siano.

A me il discorso voglio distruggere tutti i partiti non è piaciuto per niente, se diceva taluni partiti forse sarebbe stato meglio ed anche più onesto. Non mi piacciono le persone che fanno di tutta l'erba un fascio.

X Rita delle 13,50.Ritina sono con te :era questo il messaggio che noi abbiamo voluto mandare ed in effetti abbiamo firmato solo quella proposta. Credo però che tutto si tramuterà in un beneamato nulla (come sempre): fra una settimana, al più tardi, calerà di nuovo la tela e...buonanotte ai suonatori.

"io non voglio fare un partito, voglio distruggere quelli che ci sono"

Secondo me la frase di Grillo è giusta, ma dovrebbe essere completata, perché una soluzione reale del problema politico non può emergere dalla sola distruzione di tutti i partiti.
Anch'io ho sostenuto in un post precedente, non ricordo quale, che un Parlamento diviso in classi sociali rappresentati dai partiti corrisponde ad una realtà assolutamente fantasiosa che implica disaccordi permanenti per presupposti contrasti ideologici. A quale rappresentazione politica reale apparterrebbe, per esempio, un un morto di fame, se non c'è un partito dei morti di fame? Il fatto che certi morti di fame votino per Berlusconi basterebbe a dimostrare che i partiti non rispecchiano la realtà sociale, ma nascono in funzione di interessi personali camuffati da ideologie tra cui differenze restano oscure e indefinite.
E allora? Allora Beppe Grillo avrebbe dovuto aggiungere che alla demolizione dei partiti dovrebbe seguire l'elezione delle persone che hanno dato prova di onestà, serietà e competenza, per governare con criteri che non siano basati sulla lotta, ma sulla giustizia.

mietta | 10/09/07 a 16:14

ammetterai che la categoria "italiani seri" è un po' prepolitica.

Io non saprei prendere un'iniziativa come quella di Grillo, ma sopratutto me ne vergognerei se la prendessi.

Io non dico che i livelli dei partiti italiani (tutti destra e sinistra, altrimenti andiamo a Cuba)siano adeguati, o che la loro moralità lo sia.

Ma non c'è bisogno di demagoghi da strapazzo per cambiare questo: in democrazia esiste il voto, tra le altre cose.
Inutile lamentarsi poi quando si manda in parlamento uno come Di Pietro o come Mastella, per non parlare poi della destra.

Oggi Grillo sulla Stampa ha detto che la sinistra è peggiore della destra.
Bene, questo significa parlar chiaro!

Se fossi in lui chiederei a Berlusconi di prendere il posto della Brambilla.

Ho letto la prosa aulica di Prosdocimo,le ragionate considerazioni di Pippi la difesa appassionata di Candido, ma che ci volete fare io dei trascinatori di folle, dei capipopolo, quand'anche siano Vadimimi Iliic che arringa la folla, diffido e diffido molto.

Solite strumentalizzazioni e mistificazioni: "Non voglio fare un partito, io i partiti li voglio distruggere" non è il titolo di un proclama di grillo che da un giorno all'altro si professa novello condottiero, prosaicamente deve essere la risposta ad una domanda o ad una affermazione di chi lo ha intervistato ieri. Estrapolare da un discorso una frase e ricamarci per giorni e giorni è il solito modo becero che garantisce il poter pontificare sul nulla, che è il nostro sport nazionale.
Mi viene da dire ...: vaffanculo.

Caro Claudio 17:38: credi, è assolutamente superfluo sottolineare su Tafanus la diffidenza per i trascinatori di folla, o i capipopolo! Da questo punto di vista penso che siamo tra i blog più scettici del mondo intero... Ma, caro Claudio, pensi che in un paese appena appena normale un comico possa assurgere a Leviatano dei delusi e degli incazzati di tutte le risme? Se fossimo un paese normale, dovrebbe esserci il bisogno di una iniziativa di legge popolare per escludere dal Parlamento i pregiudicati? Per scopare le strade devi avere la fedina penale pulita, per stilare una finanziaria no? Se siamo arrivati al punto in cui siamo arrivati, è perchè un numero sempre crescente di persone ha ritirato la delega di rappresentanza a dei partiti che tutto fanno, tranne che rendere conto a chi li ha eletti! Un numero crescente di persone che si è veramente rotta i coglioni di sentirsi dire che bisogna rimettere i conti in ordine, che bisogna stringere la cinghia (VAFFANCULO VERAMENTE A LORO!!!), e poi vede che questi farabutti, con degli automatismi contabili si vedono aumentare lo stipendiuccio di migliaia di euro al colpo! Ah, già, ma questo è populismo, questo è qualunquismo, questa è demagogia... E' Grillo l'antipolitica, la minaccia alle istituzioni, o queste idrovore succhiasoldi dei partiti che pensano solo alle tascacce loro? E tollerano TUTTI, senza eccezioni, che in mezzo a loro siedano dei pregiudicati per reati GRAVISSIMI, come peculato o corruzione?

@ Mietta 14,27: non ho detto che tutti siano andati per lo spettacolo, tanto è vero che c'era gente anche dove non c'era nessuno spettacolo. Resta il problema che c'era un notevole differenziale fra le piazze dove lo spettacolo c'era, e le altre. Niente di grave, niente di imprevisto.

@ RitaC: può darsi che con la storia dei partiti da distruggere abbia voluto dire qualcosa d'altro, ma io di gente che deve rettificare o essere rettificata 5 munuti dopo che ha parlato, sono stufo fin dai tempi della scesa in campo del nano. Una volta Mussi, richiesto di commentare una dichiarazione di Berlusconi, ha chiesto se quella dichiarazione fosse la prima o "l'aggiustamento". Saputo che era la prima, si è rifiutato di commentare, dicendo che lui, ormai, di Berlusconi commentava solo le rettifiche. Oggi, roba da non credere!!! del neopopulista Grillo prende le difese nientemeno che il populista in SPE (Servizio Permanente Effettivo) Umberto Bossi. "...après ça, on aura tout vu... (Camus)"...

Sulla coerenza fra obiettivi e metodi, ricordo a tutti, fino alla nausea, che Grillo non è il primo ad aver scoperto l'antipolitica. C'è stato un certo Giannini, e ne è venuto fuori "L'Uomo Qualunque", bandiera del qualunquismo doc. C'è stata una certa lista del Melone (chi se ne ricorda ancora?) C'è stato in Francia il "poujadisme" nel 53, seguito dal "Partito della Bistecca" In Italia. C'è stato Achille Lauro, ed a Napoli è arrivato il laurismo, di cui la città porterà i segni in eterno. Poi c'è stato il Senatur, lo squallido pratone di Pontida, e sono arrivati in politica, in posizioni di responsabilità, Bossi, Calderoli, l'autista Boso, il meccanico Speroni, il ragiunatt Paglierini, la metallara teo-con Irene Pivetti, mezza Fininvest, un blocco di latitanti, alcuni idraulici della bassa Brianza, ed il Cipria, summa massima, col suo "niente tasse" ed altre amenità del genere. Io credo che fra la cattiva politica e l'apolitica, lotterò sempre per avere una politica migliore, e lotterò sempre contro il populismo, di qualunque colore e provenienza.

Siccome Marprof mi piace me la piglio con lui.
"Ma non c'è bisogno di demagoghi da strapazzo per cambiare questo: in democrazia esiste il voto, tra le altre cose"
Dice.
Siamo di fronte all'uso del "luogo comune" come categoria politica.
Luogo comune n° 1: "in democrazia esiste il voto" che vuol dire "se c'è il voto c'è democrazia". Insomma il voto è condizione necessaria e sufficiente. E' opinione corrente questa in generale, ma è martellante nei centri anziani. E' l'equivalente de " se è vergine vuol dire che è onesta", però questa non circola neanche più nei centri di cui sopra. Solo una formazione mentale arcaizzante però può concepire una o tutt'e due le belle pensate.Infatti quando fu conquistata l'idea di democrazia era identificata con l'atto che aveva fatto saltare il governo per censo.Ma da allora ( o Atene del V o Parigi del XVIII) ne è passato di sangue sotto e sopra i ponti! Hitler è stato eletto plebiscitariamente proprio quando aveva varato le prime misure restrittive della libertà, e anche Benito trebbiò voti in una Italia già fascistizzata. Senza contare Ceausescu,e i governi fantoccio USA e getta e a seguire millanta dittatori che continuano a mimare la democrazia con la spesa irrisoria di un po' di carta e...niente matite perchè le schede sono già fornite chiavi in mano. Che vor di'? Vuol dire che il voto pur necessario non è sufficiente e che proprio quello stolido luogo comune rende plausibili, spendibili, almeno in faccia alle diplomazie internazionali, truffe e raggiri sanguinosi. Allora se non è vero che se c'è il voto c'è democrazia quando i cittadini non si sentono rappresentati, malgrado le elezioni, c'è da indagare nella più complessa dinamica sociopolitica per scoprire se la democrazia c'è o no.Dire perciò, ah quante volte tocca sentirlo, che " il parlamento è specchio del Paese", che " ogni popolo ha il governo che si merita", che "se l'abbiamo votato vuol dire che ci sta bene" e altre innumerovoli varianti, significa dire delle gran cazzate. Certo con l'attenuante dell'ignoranza, ma cazzate lo stesso.
Luogo comune N° 2: il demagogo.E' certo: l'uomo politico che asseconda i desideri del popolo non è ancora un demagogo ( che vuol dire alla fine capopopolo) perchè, dico, i desideri di chi altro dovrebbe assecondare un politico? Bisogna che i desideri del Popolo non siano giusti, ecco! Per chi? Per...il popolo? Illogico. Per lo Stato? Sì, se lo stato ha interessi diversi dal Popolo, il che in Democrazia ( teorica) non è dato. No, comunque la metti il Politico che asseconda i desideri del Popolo non solo non è un demagogo ma è un Politico desiderabile. Allora il Demagogo asseconda a parole i desideri del popolo per carpirne il favore e volgere il potere raccolto (fosse pure il potere di condizionare altri poteri) ai propri fini ( supposti differenti e perfino opposti a quelli promessi). Questo è un Demagogo! Giusto. Amato, per ex., è Ministro dell'interno e da quello scranno allarma il Popolo sul pericolo rappresentato dai lavavetri e la conseguente necessità di far cessare tale attività e...sulla fine da far fare alle persone che lavano i vetri non è stato chiaro e per forza! Il Min. ( Ministro, non Minchia )in realtà - è stato dimostrato su Aprile - sa che non c'è spazio in calendario parlamentare per discutere niente più del previsto, che l'argomento in realtà non rappresenta un'emergenza e che la maggioranza si spaccherebbe per cui ha assecondato una generalizzata paura del diverso, specchio, a sua volta, di una insicurezza sociale originata dalla reale precarietà in cui si vive: dalla spesa che ogni giorno decurta a tassi crescenti lo stipendio al lavoro dei figli sempre in bilico, dal proprio sotto minaccia alla vecchiaia sempre più certezza di miseria,per utilizzare il favore raccolto per fini i quali se non sono quelli promessi....
Ma Grillo, dico Grillo, c'entra in questo personaggio del demagogo? Il favore raccolto di sicuro farà aumentare le vendite ai suoi libri e le presenze ai suoi spettacoli se da qualche parte aveva posti liberi. O fra un po' si presenta candidato a capo di un Partito. In questo secondo caso finchè, da politico, non contravverrà alle promesse fatte non si potrà ancora dargli del demagogo se no bisognava tacciare di demagogia anche il Di Pietro di manipulite.In tutti i casi mi pare dimostrato che Grillo se è un demagogo, allo stato attuale che è l'unica realtà visibile, lo è a causa di una non ancora dimostrata maggior vendita dei suoi libri e cd. Meraviglia,allora che l'ultimo è scaricabile da internet! O vogliamo dire che Marprof ha proferito la sua ennesima ma - mi fido - non ultima cazzata? E' più logico.

Candido 14,42: nessuna diatriba fra noi. Semplicemente un diverso paio di occhiali. Io ho sempre apprezzato, in politica, chi parla a bassa voce (i Berlinguer, per intenderci), e con la politica si è sporcato le mai. Grillo non è stato l'unica vittima della TV (ce n'è una sfilza, di vittime della TV, da Biagi, a Santoro, a Luttazzi, ai fratelli Guzzanti, ad un certo Gugliemi cacciato a pedate per prendere un certo Marano, e potrei continuare). Grillo urla troppo, le spara troppo grosse, ed io non ho voglia di ricominciare, come con Berlusconi, nuovamente la faticaccia dell'esegesi di ciò che dice; non ho voglia di dedicare a Grillo (ma a nessuno) la fatica di prendere una frase, e farne l'analisi semantica, per cercare ci capire "cosa voleva veramente dire". Se uno dice "sono qui non per formare un partito ma per distruggere i partiti che ci sono, fa un discorso alla Bossi, alla Capezzone, alla Berlusconi, ed io lo valuto per quello che sento. Quando e se rettificherà, valuterò la rettifica. Quello che NON ABBIAMO fatto noi questo blog lo denuncia fin dall'atto di nascita, nel quale c'era persino la lista delle priorità che coincide come una fotocopia alle cose non fatte che denunci tu. Ma non mi aspetto che le faccia Grillo. Non le farà nessuno, perchè nessuno si autolicenzia, nessuno si autoesclude dal comodo sistema delle liste elettorali. Davvero Grillo pensa che, arrivato lui, gli voteranno cantando allegramente l'inno "Andiamo tutti a Casa a Lavorare"? Davvero Grillo pensa che la casa delle Libertà Voterà una legge che manderebbe a casa 20 pregiudicati in un colpo solo? Se lo pensa davvero, allora è più ingenuo di altri populisti che abbiamo già visto all'opera nel corso dei decenni. Questo tipo di invettive non porta da nessuna parte. Uno solo è riuscito nell'impresa, in 80 anni: parlava in maniera roboante, con la mascella quadrata, e fra una frase e l'altra lasciava lo spazio per le inquadrature dell'Istituto Luce. Si chiamava Mussolini, e non ci ha portato bene. Sappiamo come sia finito il suo anti-parlamentarismo. Io sono per strade magari più lunghe, ma calate nella democrazia. E lo resterò fin quando qualcuno non mi dimostrerà che esiste un sistema DEMOCRATICO che può prescindere dai partiti. Certo, poi anch'io li voglio MOLTO, MA MOLTO MIGLIORI DI QUELLI ATTUALI, ma non mi accoderò mai a che dice che vuole distruggerli.

Tafanus

Caro Candido penso che di queste cose e di altre ancora potremo discuterne
quando c'incontreremo. PS.: la dignita di casini e' come l'amore di hitler per gli ebrei.

Tafanus | 10/09/07 a 19:45

Taffy, tu dici .." Io credo che fra la cattiva politica e l'apolitica, lotterò sempre per avere una politica migliore.....

è un pensiero condiviso, anche se magari diversamente declinato, da quasi tutti quelli che frequentano con interesse e assiduità il tafanus, che per molti di noi è diventato qualcosa di più importante dello stesso quotidiano preferito.

Di questi tempi questa che viviamo quotidianamente non è l'espressione di un fare politica, quanto piuttosto la degenerazione di un paese che sembra non avere più punti di riferimento e ondeggia stranito tra contendenti che utilizzano il mandato politico " sopra le nostre teste", a guisa di " mostri" alieni che popolano certi film dove alla fine arriva il cavaliere senza macchia a salvare tutti.

Viviamo in una specie di grande fiction, dove purtroppo però per la maggioranza delle persone il finale non sembra mai premiarci.

Di tutte le cose che Grillo dice c'è una che ritengo il perno del nostro dramma collettivo:....." il vero problema non sono neppure le leggi: è che in Italia non c’è lavoro”.

Per una Repubblica che dice di essere fondata su di esso, c'è poco da stare allegri e allora credo che la gente, in grillo, riconosce almeno uno che non ti prende per il culo.

Mietta, dopo aver fatto professione di purezza antipolitica, a Grillo è sfuggita dalla bocca la frase "...e ora andrò a fare una marchetta a Sabaudia, per raccogliere..." Quindi Grillo il puro sa che andrà a Sabaudia, e per cominciare , grazie al rumore prodotto dal V-Day, avrà per mesi teatri pieni, e magari potrà anche alzare un tantino il prezzo del biglietto d'ingresso.

Maurizio delle 15: prima di Beppe Grillo, molto prima, fra i buoni esempi di civismo metterei Peppino Impastato, Ambrosini, Caponnetto, quelli dei comitati antiracket, i ragazzi di Locri (Ammazzateci Tutti), quelli che come Caselli o la Bocassini sono andati per scelta a fare i reclusi a Palermo o a Catanissetta. Insomma, gente che per strada, poi, poteva vivere o morire, e le probabilità erano esattamente come il rosso e il nero alla roulette. Impastato, i ragazzi di Locri, quelli del'antiracket, dopo le loro performances in difesa di diritti autentici, tornano nelle loro sguarnite case della locride o della Sicilia, sperando che "non accada". Grillo va a fare un ben remunerato spettacolo a Sabaudia.

Mietta delle 15,18: sentire Grillo che accusa Cofferati di non sapere nulla di pannelli fotovoltaici: ecco un altro esempio di demagogia allo stato pure. Sarebbe lo stesso se l'accusa la facesse alla Moratti. Non credo che fra i doveri di un sindaco rientri la tuttologia, l'obbligo di essere esperti di solare, di eolico, di fotovoltaico, di tramvie veloci. Il sindaco dovrebbe essere un coordinatore di saperi altrui. Grillo parla di tutto, è esperto di tutto, ma fammelo dire da ex geologo: a volte, nel suo furore da tuttologo, spara delle cazzate enormi, pari solo a quelle che spara Formigoni quando parla delle "magnifiche sorti e progressive" dell'auto a idrogeno. C'è stata l'epoca dell'innamoramento per l'auto ad alcool prodotto dal mais, salvo scoprire che questo ha portato al raddoppio del prezzo del "cibo dei poveri" in sudamerica, e ad una irrefrenabile accelerazione delle deforestazione. Ecco, sentirlo parlare, mi ricorda quando, parlando di fecondazione assistita, ogni mattina in parlamento sentivo allucinanti lezioni di genetica e microbiologia tenute da esimi esperti come Buttiglione, la Binetti, il carabiniere Ascierto, la Bertolini...